Mercati emergenti: per Gam l’azionario offre interessanti opportunità

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Massimiliano Volpe

2 febbraio 2019 - 22:24

MILANO (Finanza.com)

Per le azioni degli Emergenti il 2018 è stato il quinto anno al ribasso nell’ultimo decennio. Il 2019 potrebbe essere contrassegnato dalla volatilità a fronte dei numerosi avvenimenti politici che ci attendono. Considerando che, in questo momento, è un’asset class poco presente nei portafogli degli investitori pur presentando valutazioni positive rispetto a quelle dei mercati sviluppati, gli esperti di Gam ritengono che possano acquisire popolarità nel corso del 2019.


Secondo Tim Love, responsabile strategie azionarie Paesi Emergenti di Gam Investments sono tanti i fattori che renderanno più interessante un investimento in azioni dei mercati emergenti nel 2019.

Le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti e lo scivolone dello yuan hanno colpito duramente l’asset class nel corso del 2018, ma le recenti trattative tra i due Paesi e l’intesa che ha portato alla sospensione dei dazi originariamente previsti per il 1° gennaio sono un segnale promettente. I negoziati richiederanno tempo, tuttavia Love si aspetta un miglioramento della situazione poiché quest’impasse non è vantaggiosa né per l’economia statunitense né per quella cinese. E potrebbe rappresentare un catalizzatore per gli azionari emergenti.


A parte i catalizzatori esterni, Gam si aspetta un miglioramento per diverse ragioni: gli investitori che puntano sul valore, sulla crescita e sulla caccia al rendimento trovano molto interessante questa asset class investment grade che continua a riportare performance inferiori al potenziale, e che gli esperti credono abbia ancora le potenzialità di far incrementare i multipli e gli utili. Inoltre, la fase ribassista sembra avvicinarsi alla sua conclusione e la flessione in corso potrebbe rappresentare un buon momento per investire. Sul fronte delle valutazioni, il rapporto p/e per l’indice Msci EM è sceso su livelli bassissimi, inferiore a 10 rispetto all’11,85 dello stesso periodo lo scorso anno. Ci aspettiamo che il p/e degli Emergenti salga intorno a 14 nel corso del 2019.

Per quanto concerne i singoli Paesi, il principale sovrappeso di Gam riguarda oggi Brasile e Russia. In Brasile, lo scenario economico è ritenuto molto favorevole per le azioni, soprattutto dopo l’elezione del nuovo governo vicino alle esigenze delle imprese. Il mercato brasiliano ha cambiato direzione, la fiducia dei consumatori è migliorata, i tassi di interesse sono scesi, il governo è favorevole al mercato e le valutazioni sono convenienti. Gli esperti della società di gestione puntano anche sulla Russia per ragioni analoghe, indipendentemente dall’eventualità che vengano imposte nuove sanzioni.


Le prospettive restano positive, inoltre, sui mercati di frontiera, ovvero Vietnam, Argentina, Romania e Pakistan. Soprattutto il Vietnam beneficia delle controversie commerciali tra Cina e Stati Uniti ed è una meta privilegiata per l’outsourcing grazie alla sua manodopera qualificata ma a buon mercato.


Nel complesso per Love le azioni dei mercati emergenti appaiono molto interessanti: sono sottopesate dagli investitori e sottovalutate anche dalle agenzie di rating. Il profilo di rischio e rendimento degli Emergenti rispetto a quello dei mercati sviluppati è favorevole se consideriamo l’impatto del cambio. Le valutazioni dei listini Emergenti sono assai inferiori a quelle dell’indice S&P 500, sia in termini correnti che rispetto ai dati storici.


 

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