Market outlook: azioni ancora con margini di rialzo, titoli tech restano tra i favoriti

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Daniela La Cava

2 luglio 2018 - 16:59

MILANO (Finanza.com)

Ottimismo per l’ultima fase del ciclo. E' quanto emerge dall'ultimo market outlook di DWS (Gruppo Deutsche Bank), secondo cui, nonostante il persistere delle tensioni in corso tra Stati Uniti e Cina, non è atteso un inasprimento dei conflitti commerciali e quindi si attende un proseguimento della crescita dell’economia globale nei prossimi dodici mesi. “Finora i mercati hanno scontato solo le tensioni e non una vera e propria guerra commerciale. E anche noi propendiamo per questa view”, ha dichiarato Stefan Kreuzkamp, chief investment officer di Dws, nell’ultimo market outlook. Storicamente, le controversie commerciali tendono a essere di natura temporanea, si svolgono a livello bilaterale e in genere erodono circa 25 punti base dal prodotto interno lordo globale. Viceversa, in presenza di una guerra commerciale che diventa multilaterale e coinvolge numerosi Paesi, il prodotto interno lordo cederà tra i 125 e i 150 punti base.


Le azioni hanno ancora margini di rialzo, i titoli tecnologici si confermano favoriti
Soffermandosi sui mercati azionari le potenzialità non mancano, e questo nonostante la crescita degli utili abbia superato i massimi soprattutto negli Stati Uniti. Lo sottolinea Thomas Schüssler, co-head of equities, indicando che sono confermate le aspettative di crescita degli utili nell’ordine del 7-8% e ciò dovrebbe bastare a dare ulteriore impulso ai corsi azionari. Negli Stati Uniti, ulteriore sostegno arriverà dai programmi di riacquisto azionario finanziati con il rimpatrio degli utili societari esteri. Schüssler predilige in particolare i titoli tecnologici USA. “L'andamento di queste azioni ha trainato i mercati azionari statunitensi e il trend di crescita della sovraperformance dei titoli sembra destinato a continuare. Non stiamo più parlando delle dot.com dei primi anni Duemila, ma di società leader a livello globale dotate di ricchi flussi di cassa disponibili”, ha spiegato Schüssler. Analogamente, i titoli finanziari statunitensi dovrebbero trarre vantaggio dall'aumento dei tassi di interesse.


L’aumento della volatilità richiede una reazione tattica
Secondo Christian Hille, global head of multi asset, nei prossimi dodici mesi i mercati saranno contraddistinti dal ritorno della volatilità. Lo scorso anno l’Indice S&P 500 ha subito oscillazioni superiori all’1% in soli otto giorni di negoziazione. “Quest’anno il quadro è mutato radicalmente”, secondo Hille. Di conseguenza, è necessario adottare misure più tattiche. In termini di asset allocation, il settore delle materie prime risulta interessante in quest’ultima fase del ciclo. “I dati fondamentali relativi al mercato petrolifero indicano una netta ripresa dei prezzi che sarà trainata dal forte momentum dell'economia globale, dalle limitate capacità di riserva e dall'aumento dei rischi geopolitici”, ha affermato Hille. Inoltre la storia ci insegna che, in uno scenario di fine ciclo che vede un aumento dei tassi di interesse, le materie prime tendono a registrare performance migliori rispetto ai titoli azionari e obbligazionari.

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