Raiffeisen porta in Italia l'All Cap Convertible Fund di Convertinvest

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Alessandro Piu

26 febbraio 2016 - 10:53

MILANO (Finanza.com)


Arriva in Italia il fondo Convertinvest All-Cap, specializzato in obbligazioni convertibili, grazie a Raiffeisen Capital Management. In questa intervista rilasciata a Finanza.com, Gerhard Kratochwil amministratore delegato di Convertinvest, società specializzata nel settore delle convertibili, mette in luce le caratteristiche di questo strumento di investimento.




Il 2015 è stato un anno complessivamente positivo per i mercati finanziari. Il 2016 si è invece aperto con forti turbolenze. Come si sono mosse in questi due frangenti le obbligazioni convertibili?




Il 2015 è stato un ottimo anno per le obbligazioni convertibili. Da una parte gli investitori hanno realizzato che i bond tradizionali hanno un potenziale limitato. Dopo anni di discesa difficilmente i tassi di interesse potranno ancora scendere più di tanto. Per contro molti investitori hanno preso posizione sul mercato azionario ma con una strategia più conservativa. Le obbligazioni convertibili rispondono a questa necessità. Per quanto riguarda il turbolento inizio d’anno, le convertibili sono tornate su livelli più convenienti, al di sotto della valutazione media anche se non sui livelli delle crisi più profonde come quella del 2008. 




Nonostante permettano di avere un’esposizione al mercato azionario con una strategia più conservativa le obbligazioni convertibili non sono note al grande pubblico. Come mai?




Le convertibili esistono da oltre 130 anni e hanno affrontato tutti gli scenari di mercato. Rimane però un mercato di nicchia con un valore di soli 300 miliardi di euro. Non è in grado di assorbire rilevanti quantità di capitale. Se guardiamo all’andamento storico, le obbligazioni convertibili hanno sempre sovraperformato sia il mercato obbligazionario che quello azionario. La ragione è che le convertibili hanno un profilo di investimento convesso. Il che significa che quando il mercato azionario ne beneficiano, quando scende, perdono meno in quanto sono obbligazioni. 




Considerando la correzione di inizio anno, quello attuale è un buon momento per investire in obbligazioni convertibili?




Terrei sempre delle obbligazioni convertibili in portafoglio, lungo tutto il ciclo economico. D’altronde una correzione rappresenta sempre un buon momento per entrare sul mercato. Se le Borse scendessero ancora, godresti della protezione della componente obbligazionaria. Perderesti, ma non così tanto. Se le Borse ricominciasse a correre saresti già in posizione e ne beneficeresti. Siccome nessuno può sapere in anticipo quando arriverà il minimo del mercato, essere già investiti con una strategia più conservativa è una buona opportunità.  




Perché una società sceglie di emettere obbligazioni convertibili?




Ci sono diversi vantaggi. In primo luogo pagano un tasso di interesse inferiore rispetto all’emissione obbligazionaria classica. In secondo luogo mantengono nelle proprie mani un’opzione di conversione. Se la strategia aziendale è corretta e viene premiata dal mercato con una crescita del valore delle azioni, chi ha comprato le convertibili sarà spinto a convertirle. Per l’azienda ciò significa una diminuzione dell’indebitamento che si trasforma in azionariato. La flessibilità che consentono le obbligazioni convertibili è enorme e per questo motivo sono spesso lo strumento di finanziamento preferito per le compagnie in crescita. Per esempio Ibm e Microsoft hanno entrambe emesso convertible bond all’inizio del loro cammino di successo. 




Attualmente come si compone il portafoglio del fondo All-Cap?




Prima di tutto una precisazione. Sono escluse dai nostri portafogli i Contingent convertible bond (CoCo bond). Questo strumento, introdotto nell’ambito delle nuove norme per il settore bancario, è l’opposto di quello che ci interessa. Noi cerchiamo la sicurezza dell’obbligazione con la possibilità di sfruttare l’upside di un’azione. Il CoCo bond è una cosa diversa. Ha una cedola alta ma, al contrario di una convertibile, in caso di difficoltà non offre la protezione dell’obbligazione ma anzi, al contrario, si trasforma in un’azione. Il rischio è molto più elevato. Passando a parlare del portafoglio, selezioniamo compagnie che abbiamo un buon management, una forte posizione settoriale, buone prospettive di crescita. Due esempi di società che apprezziamo molto sono Orpea, che gestisce case per anziani in Francia con un servizio di altissima qualità. Orpea beneficia del trend demografico di invecchiamento della popolazione. Anche Amplifon sfrutta lo stesso trend e mostra tassi di crescita molto elevati. Ci interessano poi i temi come i take-over in quanto le compagnie di piccole dimensioni che operano come leader in settori di nicchia sono spesso oggetto di acquisizioni. Il possessore di un’obbligazione convertibile, in caso di operazioni di fusione, viene ricompensato con un numero di azioni più elevato in quanto perde una parte della vita residua dell’obbligazione. 
















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