Le 5 tendenze in atto sul mercato europeo degli ETF, emergenti in tutte le salse

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Titta Ferraro

19 luglio 2017 - 15:11

MILANO (Finanza.com)

Bond o azioni fa lo stesso, la prima metà dell’anno ha sancito il ritorno in grande stile dell’appetito per gli emergenti. Investitori europei a caccia anche di bond in euro in scia all’effetto Macron



La progressiva riscoperta dei mercati emergenti trova riscontro nei forti afflussi sui prodotti legati alle realtà emergenti. Bond e azioni emergenti si sono aggiudicati la palma di miglior scommessa della prima metà dell’anno con i dati di raccolta che hanno mostrato di mese in mese un costante interesse verso questa asset class. L’industria degli ETF ha chiuso il primo semestre con una raccolta di 59 miliardi di dollari nel mese di giugno con preferenze soprattutto per l’azionario. In particolare nuovi afflussi per 13,9 miliardi di dollari sono andati sull’azionario statunitense. Le esposizioni allargate all’azionario dei mercati emergenti (EM) hanno raccolto 3,8 miliardi di dollari e il debito emergente ha aggiunto 3,2 miliardi di dollari, alla luce di una resilienza dei mercati emergenti nonostante una discesa significativa dei prezzi del petrolio. Il reddito fisso ha raccolto 17,6 miliardi di dollari, segnando il miglior mese di quest'anno, trainato dai flussi per le obbligazioni societarie investment grade (6,6 miliardi di dollari).

L’ultimo BlackRock ETP Landscape dedica un’analisi più dettagliata delle tendenze per gli ETP domiciliati in Europa con l’emergere di 5 distinte tendenze commentate da Patrick Mattar, del team capital markets EMEA di iShares (BlackRock).

1. Picco degli ETP obbligazionari investment grade denominati in Euro sulla scia dell’effetto Macron. Con 1,2 miliardi di dollari lo scorso giugno è stato il mese con i maggiori afflussi per gli ETP obbligazionari investment grade europei domiciliati in Europa registrato da maggio 2016. Si tratta del secondo mese consecutivo di flussi netti positivi per gli ETF investment grade denominati in Euro, dopo un lungo periodo di instabilità nell’andamento dei flussi. Il risultato elettorale francese sembra aver ridotto le preoccupazioni nei confronti dei rischi politici europei, tanto che nemmeno la retorica del Governatore Draghi a fine mese ha saputo scuotere il contesto favorevole all’obbligazionario investment grade denominato in euro.

2. Debito emergente: da sprint a maratona. Il debito emergente da centometrista si sta trasformando in maratoneta. Con giugno si sono registrati flussi positivi ogni mese da inizio anno, in media di un miliardo di dollari o superiore. I flussi progressivi pari a 7,5 miliardi di dollari da inizio anno rendono il debito mergente il segmento più distintivo all’interno dell’asset class obbligazionaria. Gli ETP sul debito emergente dovrebbero beneficiare dalla ricerca da parte degli investitori di una diversificazione dei rendimenti, considerato che le fonti di rendimento tradizionali rimangono relativamente depresse.

3. Emergenti: enfasi anche sull'azionario. Il 2017 è stato un periodo molto positivo per gli ETF sui mercati emergenti a livello globale. Gli ultimi sei mesi di flussi positivi hanno rappresentato la migliore corsa dal gennaio 2013, quando si è concluso un periodo di sette mesi consecutivi di flussi in ingresso. Nella definizione delle politiche di asset allocation, gli investitori sembrano apparentemente concentrati sul miglioramento dei fondamentali dei mercati emergenti piuttosto che sulla retorica protezionistica che ha caratterizzato la campagna elettorale statunitense.

4. Sacré bleu. Quest'anno imponenti flussi complessivi di 28,8 miliardi di dollari sono confluiti sugli ETP azionari europei tra i diversi domicili, marcando 9 mesi positivi, il periodo più lungo dal 2010. Con driver analoghi a quelli registrati per gli ETP obbligazionari investment grade denominati in euro e alla luce della continua ricerca da parte degli investitori statunitensi di esposizioni azionari con rischio offshore, gli ETP azionari europei sembrano navigare con il vento in poppa senza alcun segno di rallentamento.

5. L’ascesa della robotica. Quest’anno gli ETF che offrono esposizione a società che potranno beneficiare del tema della robotica sono cresciuti a ritmi impressionanti quest'anno, con una raccolta di 1,7 miliardi di dollari a livello globale. Includendo i fondi comuni che investono su questo tema, la crescita è stata ancor più significativa: in particolare, quest’anno il patrimonio investito in ETF e fondi comuni è cresciuto di 5,5 miliardi di dollari, dato ancor più impressionante considerato che due anni fa il patrimonio ammontava a 271 milioni di dollari. Sembra che gli investitori siano sempre più orientati a esposizioni a tendenze di crescita secolari a lungo termine unitamente ad allocazioni a breve nell’ambito dei tradizionali prodotti d'investimento a capitalizzazione di mercato.

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