Allianz Volatility Strategy: quando la strategia di investimento gioca con la volatilità

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Alessandro Piu

18 ottobre 2016 - 12:15

MILANO (Finanza.com)

La volatilità diventerà sempre più importante come asset class e deve essere presente nel portafoglio di un investitore. Bernhard Brunner, gestore del fondo Allianz Volatility Strategy ha spiegato in che modo a Finanza.com


 


Dott. Brunner, è un fondo per investitori retail o per istituzionali?


"È una strategia disegnata per investitori istituzionali e professionali. La ragione per cui non possiamo approcciare investitori retail con questo genere di strategia è che si tratta di un argomento complesso e alla fine potrebbero comprarla per il track record positivo, senza veramente comprenderla. Per noi invece è molto importante che chi vuole investire in questa strategia capisca come funziona".


Pensa che in futuro questa strategia potrà essere proposta anche a investitori retail?


"Credo che nei prossimi anni ci si muoverà sempre di più in questa direzione anche perché, dal mio punto di vista, la volatilità è un’asset class molto importante e dovrebbe essere parte di qualsiasi asset allocation. Il mercato è già evoluto significativamente. I primi anni dopo il lancio del fondo, Allianz Volatility Strategy abbiamo lavorato molto su temi come quali sono le caratteristiche della volatilità e come si possa investire su di essa. Ora ci fanno domande sofisticate: cosa facciamo in confronto con gli altri fondi di questo tipo, che cosa ci rende unici, perché utilizziamo i variance swaps invece delle opzioni".


Se dovesse spiegare con le parole più semplici possibili come lavora la strategia, cosa direbbe?


"La strategia mira a sfruttare il premio per il rischio di volatilità. Può essere visto come un premio assicurativo per prendersi carico dei rischi estremi del mercato. Ciò significa che noi lavoriamo come un’assicurazione: vendiamo contratti e raccogliamo il premio corrispondente al rischio relativo che ci assumiamo. Il nostro profilo di rischio/rendimento è molto asimmetrico. Nell’80% dei casi raccogliamo premi e nel 20% dobbiamo onorarlo, quando sui mercati finanziari si verifica un “incidente”, un drawdown. Il nostro valore aggiunto risiede nella nostra esperienza e capacità di giudicare e prezzare il rischio che ci assumiamo. Quando consideri di investire nella volatilità come asset class, anche se in media il risk premium è elevato, devi stare molto attento e controllare continuamente i rischi di downside delle tue posizioni".


Qual è il migliore scenario nel quale lavora questa strategia?


"Partirò dal lato opposto della domanda. In quale scenario questa strategia non lavora bene. Sono quegli scenari di mercato dove c’è una situazione di stress. Per esempio una caduta del mercato azionario e un picco di volatilità, come nel 2011 o nell’ottobre 2008. Gli scenari migliori sono quelli durante i quali possiamo raccogliere i premi. In ogni caso, quando ci sono molte preoccupazioni sul mercato, dopo un crash, il premio per il rischio è molto alto e ci permette di beneficiare di premi per il rischio al di sopra della media. Questa è una caratteristica molto positiva della volatilità: la rapidità di recupero. Per esempio il mercato azionario europeo non ha ancora recuperato completamente il crollo del 2011, mentre la volatilità ha recuperato subito grazie alla salita dei premi per il rischio. È proprio questo che rende questa asset class così attrattiva: il tempo di recupero è inferiore a quello delle azioni. Lo scenario attuale è particolarmente adatto alle strategie di volatilità. Le Banche centrali monitorano da vicino quello che succede sui mercati e reagiscono immediatamente alle situazioni di stress. Ciò significa che i cicli di volatilità si sono accorciati e il tempo di recupero è diventato ancora più breve".

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