Bollette: l'autolettura è vero risparmio? La differenza tra stima e reale arriva fino al 30%

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Valeria Panigada

17 marzo 2017 - 09:40

MILANO (Finanza.com)

L'autolettura delle bollette può aiutare a risparmiare. Secondo una ricerca realizzata da Facile.it, se, per i consumi del gas fanno l’autolettura circa il 76% dei consumatori, la percentuale crolla al 27% se si parla delle bollette dell’elettricità. "L’autolettura permette al cliente di ricevere una fatturazione basata sui consumi reali e non su quelli stimati - ha dichiarato Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it - ma pochi sanno che la quasi totalità dei fornitori, quando effettua stime, lo fa in maniera conservativa con misure che oscillano fra il 20% ed il 30% in meno rispetto ai consumi effettivi. Per questo motivo, il vantaggio maggiore delle autoletture è quello di consentire al consumatore un maggiore controllo sui propri costi e, per usare un termine tecnico, sui flussi di cassa".
A determinare la grossa differenza nell’autolettura fra luce e gas è il fatto che se nel primo caso i contatori tele-letti dal fornitore sono sempre più diffusi, nel secondo la percentuale di diffusione di questo tipo di tecnologia è pari a poco più dell’ 1%.
A guidare la classifica delle regioni più propense a comunicare proattivamente al proprio fornitore i reali consumi di casa è la Lombardia; qui vivono il 26% dei consumatori che fanno l’autolettura per l’energia elettrica ed il 71% di chi lo fa per il gas. Alle spalle della Lombardia si trova il Lazio per l’energia elettrica (19,6%) ed il Veneto per quanto riguarda i consumi legati al gas (24%). Guardando la classifica dal basso si scopre come la pratica dell’autolettura sia pressoché assente al sud e nelle isole con regioni dove non si arriva nemmeno all’1% dei consumatori.

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