Lavoro: i rischi della tecnologia superconnessa e dello smartworking

  • rss
  • Dillo su Twitter!
  • Mi piace
  • commenti
  • font +
  • font reset
  • font -
  • stampa

Valeria Panigada

29 novembre 2018 - 12:58

MILANO (Finanza.com)

Tecnologia e smartworking hanno portato benefici soltanto per il 36% dei lavoratori. Il motivo? Una connessione a 360° e una presenza sempre maggiore delle attività lavorative durante il tempo libero. E' ciò che emerge dalla ricerca Working Life condotta da PageGroup, per portare a galla i vantaggi e le sfide che la tecnologia fornita dalle aziende comporta per i lavoratori.

Per il 70% dei lavoratori i dispositivi aziendali, come cellulare, laptop e tablet, hanno cambiato la vita, ma solo per il 36% ciò ha avuto un impatto positivo sul livello di felicità personale e lavorativa. Molti dipendenti in Italia usano questi dispositivi anche per motivi personali al di fuori dell’orario di lavoro, sfumano ulteriormente i confini tra lavoro e tempo libero. Sembra che il vecchio detto “essere sempre di turno” non sia mai stato così vero.

I dispositivi, infatti, da un lato favoriscono il lavoro da remoto, permettendo ai dipendenti di lavorare al di fuori dell’ufficio in caso di necessità (possibilità sfruttata dal 64% di manager e lavoratori), ma dall’altro affievoliscono i confini tra vita privata e lavorativa: il 63% dei lavoratori italiani afferma infatti che tutti i giorni controlla la propria e-mail al di fuori degli orari di lavoro e il 57% risponde alle chiamate.

Una sensazione più sentita in Italia che altrove. Dallo studio è emerso infatti che i lavoratori degli altri paesi sono tendenzialmente più soddisfatti del proprio work-life balance rispetto agli italiani (59%): Austria 73%, Belgio 71%, Francia 72%, Germania 63%, Lussemburgo 67%, Olanda 78%, Polonia 70%, Portogallo 64% e Svizzera 75%.

Con l’aumentare dell’età, e delle responsabilità dei ruoli, aumenta anche la percentuale di lavoratori che utilizza i dispositivi aziendali anche al di fuori degli orari di ufficio, passando dal 41,6% di dipendenti tra i 25 e i 34 anni che controllano le e-mail e il 31,2% della stessa fascia che risponde a chiamate di lavoro, al 63% di over 60 che controllano le mail e il 68% che risponde al telefono. Il 52% dei professionisti under 35 infatti si sente obbligato ad essere sempre connesso, percentuale che scende al 32% per gli over 35. Opposta la situazione se si analizza il senso di responsabilità: il 60% circa dei professionisti over 35 lavora al di fuori degli orari per questo motivo, mentre per gli under 35 la percentuale scende al 44%.

Lascia un commento

per poter lasciare un commento è prima necessario eseguire il login

Annunci pubblicitari

Calcolatori

calcolatori auto fondi obbligazioni casa Rata mutuo

Sondaggi

Dove sarà l'indice Ftse Mib a fine 2019?
Molto superiore ai livelli attuali (18.760)
Molto al di sotto ai livelli attuali
Agli stessi livelli
Di poco superiore ai livelli attuali
Di poco inferiore ai livelli attuali

Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]