Scheda ETF

Nome: db x-trackers Stoxx Europe 600 Oil & Gas Ucits ETF 1C

Dati principali

Nome: db x-trackers Stoxx Europe 600 Oil & Gas Ucits ETF 1C
Sottostante: Stoxx Europe 600 Oil & Gas
Mercato di riferimento: Indici settoriali
Emittente: DB x-trackers
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 82,98 EUR   Data: 15.11.2018   Massimo (giorno): 83,4   Minimo (giorno): 82,98

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,30%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Questo ETF replica in maniera lineare l’andamento dell’indice Stoxx Europe 600 Oil & Gas Total Return consentendo un investimento focalizzato sui più importanti titoli delle società del settore petrolifero e del gas in Europa. L’investimento beneficia del rialzo di queste materie prime ed in particolare del greggio che rappresenta la commodity preponderante.
Sintesi:
Un Etf che consente un investimento focalizzato sulle società operanti nel settore energetico del Vecchio continente. Da tenere presente il rischio di cambio euro sterlina che potrebbe condizionare in maniera significativa il rendimento complessivo dell’investimento.
Indice sottostante:
Lo Stoxx Europe 600 Oil & Gas Total Return comprende le società europee operanti nel settore oil e gas: sono società specializzate nella estrazione, lavorazione, raffinazione e trasporto di petrolio e gas. L’indice è attualmente composto da una trentina di azioni e presenta una forte esposizione verso i titoli del Regno Unito che supera da solo la metà dell’intera capitalizzazione. Piuttosto elevata appare la concentrazione a livello di singoli titoli visto che le prime tre società che costituiscono il benchmark (Bp, Royal Dutch Shell e Bg Group) hanno un peso complessivo superiore al 60%. A differenza di altri strumenti quotati anche a Piazza Affari, questo ETF non stacca alcun dividendo. Le cedole staccate dai titoli vengono direttamente incorporate nella quotazione corrente dell'ETF (Total Return).
Strategia:
Lo strumento è favorito dall’avvio di una fase espansiva del ciclo economico quando aumenta la domanda di prodotti energetici e dal conseguente aumento del prezzo di queste materie prime. Eventi climatici o sconvolgimenti politici possono condizionare in maniera significativa il prezzo di petrolio e gas e quindi anche il rendimento dell’Etf: si pensi ad esempio alle tensioni politiche internazionali, specialmente nella zona medio orientale, agli uragani che periodicamente colpiscono il Golfo del Messico o più semplicemente all’alternarsi di inverni più o meno rigidi. Data la concentrazione settoriale, l’Etf appare utile per essere inserito all’interno di un portafoglio diversificato per aumentare o diminuire la propria esposizione verso il settore energetico.
Fattori di rischio:
L’investimento in questo Etf risulta relativamente poco sensibile all’andamento dei tassi d’interesse mentre appare più rilevante l’aspetto legato agli eventuali rallentamenti dell’attività economica internazionale. Il rischio cambio agisce in maniera diretta per via del peso decisamente elevato di società inglesi che non fanno parte dell’area euro. L’investimento è quindi esposto alla dinamica del cambio euro sterlina, anche se le conseguenze di movimenti sui mercati valutari possono essere controverse a causa del forte tasso di internazionalizzazione delle società energetiche.

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