Scheda ETF

Nome: db x-trackers Ftse Mib Ucits ETF (DR) 1D

Dati principali

Nome: db x-trackers Ftse Mib Ucits ETF (DR) 1D
Sottostante: Ftse Mib
Mercato di riferimento: Azionario Italia
Emittente: DB x-trackers
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 21,68 EUR   Data: 14.8.2018   Massimo (giorno): 21,845   Minimo (giorno): 21,68

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,3%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,35 EUR
Data stacco dividendo 25/7/2013
Descrizione e commento:
L'Etf db x-trackers FTSE Mib Ucits ETF nasce per replicare attraverso una gestione passiva l'indice guida della borsa milanese, il FTSE/Mib. E’ quindi adatto all’investitore che voglia assumere una posizione rialzista sul mercato domestico senza esporsi ai rischi tipici di un mercato straniero, e tipicamente verso il rischio paese e il rischio cambio. Questo strumento prevede la distribuzione periodica dei dividendi.
Sintesi:
L'Etf db x-trackers Ftse Mib Ucits ETF (DR) 1D è uno strumento ideale per assumere una posizione rialzista sul mercato azionario italiano, evitando quindi di esporsi al rischio cambio e al rischio paese.
Indice sottostante:
L'indice Fste Mib, sviluppato congiuntamente da Standard & Poor's e Borsa Italiana, è composto dalle quaranta principali azioni quotate sui mercati organizzati di Borsa Italiana, le cosiddette bluechips del mercato del Bel Paese. I criteri di ingresso nell’indice sono la liquidità, la capitalizzazione del flottante e la rappresentazione settoriale. L’indice viene rivisto due volte all’anno, nei mesi di marzo e settembre, da parte di un'apposita commissione per verificare se il numero delle società componenti sia idoneo a rappresentare correttamente il mercato. Il comparto finanziario risulta quello maggiormente pesato all'interno dell'indice con una percentuale prossima al 40%: seguono energia, media, telecomunicazioni ed utility. La quota residua è ricoperta da titoli industriali, semiconduttori e beni di consumo.
Strategia:
Questo Etf appare indicato per assumere una completa esposizione sul mercato azionario italiano: l’indice abbraccia infatti circa l’80% della capitalizzazione dell’intero mercato domestico. La concentrazione settoriale appare comunque abbastanza elevata per cui, chi vuole ottenere un buon grado di diversificazione del proprio portafoglio, può abbinare l’acquisto di questo Etf ad altri focalizzati su settori differenti da quello finanziario, o specializzati in altre aree geografiche, europee o internazionali. In questo ultimo caso però è bene considerare la componente legata al rischio di cambio.
Fattori di rischio:
Il rendimento di questo strumento è condizionato positivamente da bassi tassi di interesse proprio a causa dell'elevato peso che al suo interno hanno la componente bancaria e le società ad elevato indebitamento, come le utility o le compagnie telefoniche. Il peso importante dei titoli petroliferi (Eni, Saipem, Tenaris) fa sì che eventuali rialzi del prezzo del greggio possano avere una risultante positiva sull’andamento dell’Etf.

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