Scheda ETF

Nome: db x-trackers II iBoxx Sovereigns Eurozone UCITS ETF 4% - D

Dati principali

Nome: db x-trackers II iBoxx Sovereigns Eurozone UCITS ETF 4% - D
Sottostante: Iboxx Sovereigns EurozoneTR
Mercato di riferimento: Titoli di Stato
Emittente: DB x-trackers
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 198,24 EUR   Data: 18.5.2018   Massimo (giorno): 198,24   Minimo (giorno): 198,24

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,15%
Armonizzato
Dividendo distribuito 7,3548 EUR
Data stacco dividendo 25/7/2013
Descrizione e commento:
Il db x-trackers II iBoxx Sovereigns Eurozone UCITS ETF 4% - D permette di prendere posizione sulle obbligazioni emesse dai governi degli Stati membri della zona Euro relative a tutte le classi di scadenza. Peculiarità di questo ETF è di prevedere un dividendo annuo prestabilito, pari al 4% del NAV del giorno di riferimento (Reference date). Il TER è pari allo 0,15% annuo.
Sintesi:
Questo ETF permette di replicare l'andamento di un indice composto da titoli di stato dell'eurozona. Il fondo prevede un dividendo annuo prestabilito, pari al 4% del NAV del giorno di riferimento.
Indice sottostante:
L'Iboxx Sovereigns EurozoneTR è composto da titoli obbligazionari denominati in euro emessi dai governi degli Stati membri della zona Euro. Sono comprese tutte le classi di scadenza ed ogni obbligazione riceve una ponderazione pari all’ammontare in circolazione. Tutti i titoli, per essere inclusi nell’indice, devono avere un ammontare complessivo minimo in circolazione di almeno 2 miliardi di euro e una vita residua minima di almeno un anno alla data di ribilanciamento dell’indice. L’indice è di tipo total return, ciò vuol dire che le cedole pagate da ciascuna obbligazione sono di volta in volta reinvestite all’interno dell’indice.
Strategia:
Questo ETF risulta adatto all'investitore che vuole prendere posizione sull'obbligazionario governativo dell'eurozona e predilige avere un flusso di dividendi stabile nel tempo. Grazie alle caratteristiche intrinseche dello strumento, l’ETF può essere utilizzato per ridurre il rischio complessivo di un portafoglio grazie alla bassa correlazione tra mercato obbligazionario e azionario.
Fattori di rischio:
L’Etf risente negativamente delle fasi caratterizzate da rialzi dei tassi di interesse: risulta poco adatto quindi alle fasi di rafforzamento del ciclo economico internazionale, quando le politiche monetarie delle banche centrali passano da espansive a restrittive.

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