Scheda ETF

Nome: Db x-trackers Dax Ucits ETF (DR) 1C

Dati principali

Nome: Db x-trackers Dax Ucits ETF (DR) 1C
Sottostante: Dax Index
Mercato di riferimento: Azionario Europa
Emittente: DB x-trackers
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 120,48 EUR   Data: 19.2.2018   Massimo (giorno): 121,6   Minimo (giorno): 120,48

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,09%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Il db x-trackers Dax Ucits ETF (DR) si pone l’obiettivo di replicare tramite una gestione passiva l’indice delle blue chip tedesche Dax, costituito dalle trenta principali azioni selezionate in base a capitalizzazione e liquidità. L’ETF è definito in euro, come anche il sottostante, e dunque non vi è rischio cambio se non indiretto, dovuto all’influenza che questo può avere sui risultati di imprese fortemente internazionalizzate.
Sintesi:
Il db x-trackers Dax Ucits ETF (DR) è adatto a chi voglia investire nella principale economia europea in fasi di sviluppo e crescita economica e a chi voglia diversificare il proprio portafoglio.
Indice sottostante:
L’indice Dax riunisce le 30 azioni a maggiore capitalizzazione e liquidità quotate a Francoforte. La valuta di riferimento è l’euro e l’indice può risentire di fasi di forte apprezzamento della valuta del Vecchio continente nei confronti di altre divise. Le imprese che ne fanno parte sono infatti fortemente internazionalizzate e l’export è uno dei punti forti della Germania. Dal punto di vista settoriale è il comparto finanziario ad avere il maggiore peso nell’indice. Quote rilevanti sono occupate dai settori consumi ciclici, industriali e tecnologici.
Strategia:
Questo ETF permette di prendere un piena esposizione sul mercato azionario tedesco. Può essere inserito in un portafoglio contenete altri strumenti finanziari, mentre è più rischioso detenerlo da solo in quanto la diversificazione geografica è praticamente inesistente, nonostante le imprese siano dei colossi internazionali con interessi in ogni parte del globo. Adatto alle fasi espansive del ciclo economico globale, quando la domanda per le imprese è in crescita, risulta penalizzato dagli incrementi dei tassi di interesse anche per il preponderante peso dei comparti finanza e consumi ciclici.
Fattori di rischio:
L'investimento risulta correlato all’andamento del ciclo economico, il cui rallentamento si riflette sulla redditività delle imprese tedesche. Il rischio cambio esiste solo in maniera indiretta. L’indice e l’Etf sono quotati in euro e solo apprezzamenti decisi della valuta del Vecchio continente possono mettere in difficoltà le aziende componenti, tutte fortemente internazionalizzate e grandi esportatrici di prodotti. Sensibile anche la dipendenza dal ciclo economico globale, per la stessa ragione. L’incremento dei tassi di interesse ha un effetto sostanzialmente negativo sull’indice.

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