Scheda ETF

Nome: Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Utilities

Dati principali

Nome: Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Utilities
Sottostante: Stoxx Europe 600 Utilities
Mercato di riferimento: Indici settoriali
Emittente: Lyxor
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 40,87 EUR   Data: 14.11.2018   Massimo (giorno): 40,87   Minimo (giorno): 40,87

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,30%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 1,53 EUR
Data stacco dividendo 6/7/2011
Descrizione e commento:
Il Lyxor UCITS ETF STOXX Europe 600 Utilities replica l’indice europeo Stoxx Europe 600 Utilities che rappresenta i titoli delle più importanti società operanti nel settore utility del vecchio continente.
Sintesi:
L’Etf permette di prendere posizione sulle maggiori utilities europee. L’investimento è da sconsigliare nelle fasi caratterizzate dall’avvio di politiche monetarie restrittive, mentre è lecito attendersi una buona performance quando gli operatori iniziano ad avere aspettative negative sull’andamento del ciclo economico. La focalizzazione su un unico comparto e la parziale esposizione verso il rischio di cambio ne fanno uno strumento utile da inserire in un portafoglio diversificato.
Indice sottostante:
L’indice Stoxx Europe 600 Utilities è composto da una quarantina di azioni tra le utilities più liquide in Europa. Il criterio di ingresso dell’indice è quello della capitalizzazione corretta per il flottante; l’indice viene ribilanciato su base trimestrale. Il paniere vede una prevalenza di titoli di società britanniche e tedesche che sommate raggiungono un peso di circa il 50% dell’intero portafoglio. Seguono i titoli spagnoli, francesi ed italiani. La concentrazione dell’indice appare piuttosto contenuta, con l’unica eccezione di E.On, titolo verso il quale il paniere ha un’esposizione prossima al 15%.
Strategia:
Lo strumento può costituire un mezzo per prendere posizione quando i mercati finanziari iniziano ad avere aspettative negative sull’andamento del ciclo economico. Le utilities sono infatti considerate azioni tipicamente difensive, ovvero titoli su cui puntare quando si percepisce un indebolimento del clima economico generale. Lo strumento può essere sfruttato anche in ottica di trading per sfruttare eventuali operazioni straordinarie di M&A. L’Etf può però essere inserito anche all’interno di un portafoglio con il fine di aumentare la diversificazione settoriale dell’investimento complessivo.
Fattori di rischio:
Questo Etf risente in maniera accentuata dei rialzi dei tassi d’interesse in considerazione dei maggiori oneri finanziari che vanno a colpire un settore caratterizzato mediamente da un tasso di indebitamento elevato. Lo strumento è denominato in euro ma l’importante presenza di titoli britannici fa sì che l’investimento venga condizionato dall’andamento del cambio euro sterlina. Il repentino aumento dei prezzi del petrolio penalizza le società del settore che trovano difficoltà, almeno nel breve periodo, ad adeguare le proprie tariffe all’andamento del greggio.

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