Scheda ETF

Nome: Lyxor UCITS ETF Turkey (DJ Turkey TITANS 20)

Dati principali

Nome: Lyxor UCITS ETF Turkey (DJ Turkey TITANS 20)
Sottostante: Dow Jones Turkey Titans 20
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: Lyxor
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 27,74 EUR   Data: 15.11.2018   Massimo (giorno): 27,85   Minimo (giorno): 27,17

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,65%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 1,09 EUR
Data stacco dividendo 6/7/2011
Descrizione e commento:
Il Lyxor UCITS ETF Turkey (DJ Turkey TITANS 20) replica l’indice Dow Jones Turkey Titans 20. Lo strumento permette pertanto di accedere all’investimento sulle maggiori società quotate in Turchia.
Sintesi:
L’Etf permette di prendere posizione sulle blue chip del mercato turco, mercato emergente caratterizzato dalla prospettiva dell’ingresso nell’area euro. Come tutti i mercati azionari emergenti, anche quello turco è caratterizzato da un grado di volatilità elevata, pertanto lo strumento può essere considerato un buon mezzo per puntare a sovraperformance o in alternativa un modo per aumentare il grado di diversificazione geografica del proprio portafoglio.
Indice sottostante:
L’indice Dow Jones Turkey Titans 20 è composto dalle 20 azioni più liquide e a maggior capitalizzazione tra quelle quotate sulla Borsa di Istanbul. Nessuno dei titoli selezionati supera, a livello di peso specifico all’interno dell’indice, la soglia del 10%. La revisione dei titoli componenti l’indice avviene annualmente. A livello settoriale il comparto di gran lunga più presente nell’indice è quello bancario, che pesa per oltre il 50%, seguito a distanza dagli industriali, dagli alimentari e dagli energetici.
Strategia:
Lo strumento può costituire un mezzo per prendere posizione su un mercato emergente finalizzato a ottenere una sovraperformance con riferimento agli indici dei paesi sviluppati. In questa prospettiva un investimento sullo strumento ha senso nel breve-medio termine, mentre nel lungo periodo, data l’assenza di diversificazione geografica, fa sì che si renda necessaria la predisposizione di un portafoglio diversificato in cui inserire l’Etf. A queste considerazioni si affiancano anche le speculazioni sull’entrata della Turchia nell’area euro che costituirebbe un potente fattore propulsivo dell’economia del paese. In qualità di mercato emergente anche il mercato turco risulta strettamente legato al contesto macroeconomico internazionale, essendo la domanda essenzialmente collegata all’andamento delle esportazioni.
Fattori di rischio:
L’Etf è denominato in euro, ma il suo benchmark è espresso in lira turca, pertanto l’investitore domestico è esposto al rischio di cambio. Altri rischi sono costituiti dall’estrema volatilità dell’indice e dal legame con le condizioni dell’economia a livello internazionale. Occorre inoltre considerare che la banca centrale turca ha recentemente inaugurato una rigida fase di restrizione monetaria, circostanza particolarmente negativa in considerazione di un livello di indebitamento mediamente piuttosto elevato. L’Etf risente negativamente di un apprezzamento delle materie prime come conseguenza indiretta del loro effetto depressivo sull’economia internazionale.

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