Scheda ETF

Nome: iShares Developed Markets Property Yield Ucits ETF

Dati principali

Nome: iShares Developed Markets Property Yield Ucits ETF
Sottostante: Ftse Epra/Nareit Global Dividend+ Index
Mercato di riferimento: Real Estate
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 23,02 EUR   Data: 20.8.2018   Massimo (giorno): 23,035   Minimo (giorno): 22,98

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,59%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,1602 USD
Data stacco dividendo 23/10/2013
Descrizione e commento:
L'iShares Developed Markets Property Yield Ucits ETF consente di replicare attraverso una gestione passiva l’andamento dell’indice sottostante FTSE EPRA/NAREIT Global Dividend +, un indice che seleziona le società ed i fondi del comparto immobiliare (REITs) su scala mondiale che garantiscono un elevato flusso di dividendi. L’investimento consente quindi di assumere un’esposizione diretta sulle società più importanti del settore Real Estate a livello globale.p
Sintesi:
L’iShares Developed Markets Property Yield Ucits ETF è indicato a chi voglia assumere un’esposizione diretta nel mercato immobiliare internazionale. L’investimento è caratterizzato da un elevato grado di volatilità ed appare quindi indicato per costituire una percentuale contenuta di un portafoglio finanziario con il fine di aumentarne la diversificazione complessiva.
Indice sottostante:
L’indice FTSE EPRA/NAREIT Global Dividend + investe nelle azioni e nei fondi del comparto immobiliare su scala mondiale caratterizzati da un elevato flusso cedolare. Attualmente i titoli che compongono l’indice sono 183. A livello geografico il peso predominante è riservato agli Stati Uniti che superano la metà dell’investimento complessivo. Seguono Australia (13,8%), Hong Kong (9,6%), Regno Unito (7,23%), e con pesi inferiori Olanda, Giappone, Francia, Canada e Singapore. L’allocazione settoriale risulta fortemente sbilanciata verso i fondi del comparto immobiliare, i cosiddetti “REITs”, acronimo del temine inglese “Real Estate Investiment Trusts”, che da solo raggiunge circa l’80% dell’investimento complessivo.
Strategia:
Questo Etf consente di puntare su un settore, quello immobiliare, i cui rendimenti sono poco correlati con quelli dei principali indici azionari e obbligazionari. Lo strumento appare quindi adatto per aumentare la diversificazione complessiva di un portafoglio finanziario, sia da un punto di vista settoriale, che da un punto di vista geografico. Questo strumento fornisce quindi un valido mezzo in grado di offrire un rendimento positivo quando i mercati mobiliari attraversano fasi di stagnazione.
Fattori di rischio:
L’investimento è direttamente esposto all’andamento del mercato immobiliare internazionale che viene senza dubbio favorito dalle fasi di espansione del ciclo economico globale. L’investimento risente positivamente dalle fasi caratterizzate da tassi di interesse contenuti o calanti, mentre risulterà penalizzato dall’avvio di politiche restrittive. L’Etf quotato a Piazza Affari è trattato in euro, mentre il comparto è denominato in dollari statunitensi. L’investimento comporta quindi l’esposizione ad un elevato grado di rischio di cambio, anche se l’elevata diversificazione geografica dell’investimento tende a mitigare parzialmente gli effetti derivanti dalle fluttuazioni delle singole valute.

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