Scheda ETF

Nome: iShares UK Dividend Ucits ETF

Dati principali

Nome: iShares UK Dividend Ucits ETF
Sottostante: Ftse Uk Dividend Plus Index
Mercato di riferimento: Style
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 8,325 EUR   Data: 10.12.2018   Massimo (giorno): 8,67   Minimo (giorno): 8,325

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi -20,22
6 mesi -20,22
12 mesi -20,22
36 mesi -25,35
  val.
Costi gestione annui 0,40%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,0854 GBP
Data stacco dividendo 27/11/2013
Descrizione e commento:
L’Etf replica l’indice Ftse Uk Dividend+, composto da titoli della Gran Bretagna caratterizzati da un alto livello di retrocessione dei dividendi. Lo strumento è ideale per investitori interessati a integrare il rendimento del portafoglio con un consistente flusso cedolare. A ciò si aggiunge la possibilità di effettuare un investimento su un mercato parzialmente decorrelato da quelli dell’Eurozona.
Sintesi:
L’iShares Ftse Uk Dividend Ucits ETF investe su titoli del Regno Unito caratterizzati da un elevato livello di dividendi distribuiti. Consente di prendere posizione sul mercato britannico e contestualmente di puntare su titoli che oltre al capital gain possono fornire un importante flusso cedolare.
Indice sottostante:
L’indice Ftse Uk Dividend Plus è realizzato selezionando dal Ftse 350 (l’indice delle blue chip del Regno Unito) i 50 titoli che offrono il maggior dividendo, in particolare quelli caratterizzati dal maggior dividend yield (dividendi/prezzo) atteso. Proprio quest’ultimo rapporto è il criterio su cui si basa la ponderazione dell’indice, pertanto a maggior dividend yield corrisponderà un maggior peso di un titolo nel paniere.
Strategia:
Lo strumento può arricchire ulteriormente la diversificazione di un portafoglio composito, sia dal punto di vista geografico, verso la Gran Bretagna, e relativamente alla provenienza dei flussi di reddito, che nel particolare caso di questo Etf giungono in misura maggiore dalla distribuzione degli utili. Peraltro il singolo strumento è del tutto concentrato sul mercato britannico ed è pertanto sconsigliabile se non inserito nel complesso di altri investimenti complementari. L’Etf è consigliabile in periodi di tassi d’interesse bassi o comunque in calo, quando i flussi cedolari dei titoli inseriti nell’indice risultano più attraenti rispetto a quelli offerti dal reddito fisso, comportando così un aumento del valore di mercato dei titoli.
Fattori di rischio:
Un periodo caratterizzato da tassi d’interesse alti o comunque in crescita può rendere meno convenienti i flussi cedolari dei titoli appartenenti all’indice rispetto agli investimenti in reddito fisso e causare la discesa del loro valore. Il rischio tassi è tuttavia attenuato dai più contenuti livelli di indebitamento delle aziende appartenenti all’indice rispetto a quelli caratteristici dell’Eurozona. Il valore dello strumento, denominato in sterline, risente dei deprezzamenti della divisa inglese. Lo scarso peso relativo all’interno dell’indice di titoli oil fa inoltre sì che lo strumento risulti particolarmente penalizzato da movimenti al rialzo delle quotazioni petrolifere.

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