Scheda ETF

Nome: iShares Msci Turkey Ucits ETF

Dati principali

Nome: iShares Msci Turkey Ucits ETF
Sottostante: Msci Turkey
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 12,818 EUR   Data: 23.10.2018   Massimo (giorno): 13,2   Minimo (giorno): 12,61

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,74%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,1765 USD
Data stacco dividendo 23/10/2013
Descrizione e commento:
L’iShares MSCI Turkey Ucits ETF nasce per replicare attraverso una gestione passiva l’andamento dell’indice MSCI Turkey, composto dalle maggiori società quotate sul mercato turco. Attraverso l’acquisto di un singolo strumento, l’investitore potrà quindi assumere una piena esposizione verso la nazione del Bosforo, paese emergente tra i più interessanti ma allo stesso tempo tra i più volatili dell’intero panorama internazionale.
Sintesi:
L’Etf consente di assumere un’esposizione completa sulle principali azioni del mercato turco. L’investimento in questo paese emergente è caratterizzato da un elevato grado di volatilità e quindi anche di rischiosità; appare pertanto indicato per aumentare la diversificazione complessiva di un portafoglio finanziario.
Indice sottostante:
L’indice MSCI Turkey risulta essere attualmente composto da 33 tra i titoli maggiormente capitalizzati quotati sulla Borsa di Istanbul. L’allocazione settoriale vede un peso predominante del comparto finanziario che da solo raggiunge quasi il 50% dell’investimento complessivo. Segue con un peso prossimo ai dieci punti percentuali il comparto dei beni di consumo discrezionali, mentre pesi inferiori spettano agli industriali, ai titoli energetici, alle Tlc e ai beni di largo consumo.
I titoli maggiormente pesati sono Akbank, Turkiye Bankasi-C, Turkiye Garanti Bankasi e Turkcell Illetisim Hizmet, tutti con pesi prossimi ai 10 punti percentuali.
Strategia:
Questo Etf è uno strumento utile per prendere posizione su un mercato emergente caratterizzato da elevata volatilità che può essere quindi sfruttato per ottenere una sovraperformance rispetto agli indici dei paesi sviluppati. Vista l’elevata volatilità dell’indice registrata nel passato, l’investimento può essere anche pensato in ottica di speculazione di breve e medio termine. La completa specializzazione nel paese turco fa si che lo strumento debba essere necessariamente inserito all’interno di un portafoglio altamente diversificato. Il possibile ingresso della Turchia nell’area euro potrebbe di fatto costituire un potente fattore propulsivo dell’economia del paese.
Fattori di rischio:
L’Etf, sebbene sia trattato sul circuito di Piazza Affari in euro, è denominato in dollari americani e le aziende che lo compongono sono esposte alla fluttuazione del cambio lira turca. L’investitore domestico è quindi esposto in maniera diretta ad un elevato rischio cambio. La presenza predominante di titoli del settore bancario fa si che l’investimento venga pesantemente condizionato dall’avvio di politiche restrittive da parte della banca centrale del paese. L’Etf risente inoltre in maniera negativa dell’apprezzamento delle materie prime come conseguenza indiretta del loro effetto depressivo sull’economia internazionale.s

Sondaggi

Quali effetti dopo la manovra del Governo che porta il deficit al 2,4%
Il provvedimento viene bocciato dalla Ue
Aumenta lo spread Btp/Bund
Il Governo conferma il provvedimento
Le agenzie di rating tagliano il giudizio
Non cambia nulla sui mercati
Cresce il consenso del Governo

Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]