Scheda ETF

Nome: iShares Msci Europe Ucits ETF (Inc)

Dati principali

Nome: iShares Msci Europe Ucits ETF (Inc)
Sottostante: Msci Europe Index
Mercato di riferimento: Azionario Europa
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 23,615 EUR   Data: 20.2.2018   Massimo (giorno): 23,615   Minimo (giorno): 23,46

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,35%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,0708 EUR
Data stacco dividendo 23/10/2013
Descrizione e commento:
L'iShares Msci Europe Ucits ETF (Inc) replica l’andamento dell’indice Msci Europe, che comprende i titoli più importanti del mercato europeo. Lo strumento permette di prendere una posizione altamente diversificata su tutti i mercati dell’Unione Europea e su alcune realtà esterne all’area euro come quella svizzera e quella britannica. Ogni tre mesi viene distribuito un dividendo.
Sintesi:
Un efficace mezzo per effettuare un investimento azionario focalizzato sul mercato europeo, potendo puntare sulle azioni più importanti dell’area euro e non. L’etf presenta tuttavia un’esposizione al rischio di variazioni del tasso di cambio verso franco svizzero e sterlina.
Indice sottostante:
L’indice Msci Europe è composto da quasi 400 titoli azionari negoziati in oltre 15 differenti paesi europei, appartenenti all’area euro e non (principalmente Uk, Svizzera e Svezia). L’indice, che non comprende titoli dei paesi dell’Europa dell’est, ha l’obiettivo di includere l’85% della capitalizzazione borsistica aggiustata per il flottante di ogni Paese e di ogni gruppo di industrie europee. Pertanto l’indice comprende l’85% di tutta la capitalizzazione borsistica dei mercati europei. L'indice viene ribilanciato ogni tre mesi. Il paniere vede un peso preponderante dei titoli finanziari, legati ai generi di largo consumo, energetici e farmaceutici, con un’esposizione prioritaria su titoli della Gran Bretagna e di solo il 5% circa sull’Italia.
Strategia:
Questo fondo a gestione passiva permette un investimento con focus sul mercato europeo e grazie alla sua ampia diversificazione consente di ridurre il rischio di mercato sia sotto il profilo geografico che settoriale. L’Etf può quindi costituire la componente europea di un portafoglio qualora si accetti però l’esposizione valutaria su mercati esterni all’Unione Europea. Lo strumento, grazie alla presenza di titoli extra Ue, consente peraltro di attenuare la portata delle decisioni di politica monetaria effettuate dalla Bce. Le migliori performance dello strumento si possono cogliere, anche in considerazione dell’elevato peso dei finanziari, nelle fasi di espansione del ciclo economico.
Fattori di rischio:
Il rischio principale è legato all’esposizione verso tassi di cambio quali quelli tra euro e franco svizzero e soprattutto tra euro e sterlina inglese. La presenza di molti titoli finanziari rende inoltre lo strumento sensibile all’aumento dei tassi d’interesse, ma l’effetto è mitigato dalla consistente presenza di titoli britannici generalmente connotati da un basso livello di indebitamento e condizionati da una dinamica monetaria non uniforme a quella dell'area euro. Il rischio di un aumento dei prezzi delle materie prime è controbilanciato dalla presenza sul mercato Uk di numerosi gruppi estrattivi.

Sondaggi

Cosa succederà a Piazza Affari prima delle elezioni?
Continuerà a salire
Ci sarà molta volatilità
Inizierà una fase di vendite
Calma piatta in attesa dell'esito

Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]