Scheda ETF

Nome: iShares Core UK Gilts Ucits ETF

Dati principali

Nome: iShares Core UK Gilts Ucits ETF
Sottostante: Ftse Actuaries Government Securities UK Gilts All Stock Index
Mercato di riferimento: Titoli di Stato
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 14,618 EUR   Data: 20.2.2018   Massimo (giorno): 14,618   Minimo (giorno): 14,506

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,20%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,1201 GBP
Data stacco dividendo 23/10/2013
Descrizione e commento:
L’iShares Core UK Gilts Ucits ETF replica l’andamento dell’indice FTSE Actuaries Government Securities Gilt All Stocks. Lo strumento è rivolto a coloro che siano interessati ad investire in un paniere diversificato di obbligazioni governative di tipo investiment grade negoziate in sterline inglesi con scadenze medio-lunghe. Lo strumento prevede lo stacco di due dividendi periodici nel mese di maggio e in novembre.
Sintesi:
L’iShares Core UK Gilts Ucits ETF è uno strumento di investimento che permette di prendere una posizione su un paniere diversificato di titoli di stato inglesi. L’investimento risente negativamente dei rialzi dei tassi di interesse ed è condizionato dall’andamento del cambio euro/sterlina.
Indice sottostante:
L’indice FTSE Actuaries Government Securities Gilt All Stocks Term, sottoindice della famiglia FTSE UK Gilts Index, seleziona titoli governativi emessi nel Regno Unito con rating investment grade. Il paniere è composto da oltre 30 titoli con scadenza media di 13,4 anni.
Strategia:
Questo Etf è rivolto all’investitore interessato ad effettuare un investimento diversificato nelle obbligazioni governative denominate in sterline inglesi. Lo strumento può essere utilizzato per migliorare la diversificazione complessiva di un portafoglio troppo concentrato sul settore azionario garantendo un reddito sicuro ad intervalli di tempo regolari.
Fattori di rischio:
Il principale rischio di questo strumento è legato al cambio euro/sterlina. Tutte le obbligazioni sono infatti denominate in “pound” esponendo l’investitore domestico direttamente al rischio valutario. L’Etf risente negativamente delle fasi caratterizzate da rialzi dei tassi di interesse: risulta quindi poco adatto alle fasi di rafforzamento del ciclo economico internazionale quando le politiche monetarie delle banche centrali passano da espansive a restrittive. Il rendimento dell’Etf risente in maniera indiretta di eventuali aumenti dei costi di petrolio e materie prime: un rialzo di questi beni, infatti, solitamente si riflette in un aumento del tasso di inflazione che, a sua volta, generalmente si traduce in un rialzo dei tassi di interesse, producendo un effetto negativo sull’investimento nell’Etf.

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