Scheda ETF

Nome: Ishares Emerging Mkts Infrastructure Ucits ETF

Dati principali

Nome: Ishares Emerging Mkts Infrastructure Ucits ETF
Sottostante: S&P Emerging Mkts Infrastructure
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 20,63 EUR   Data: 4.10.2017   Massimo (giorno): 20,645   Minimo (giorno): 20,52

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,74%
Armonizzato
Dividendo distribuito 0,4813 USD
Data stacco dividendo 23/10/2013
Descrizione e commento:
L’Ishares Emerging Mkts Infrastructure Ucits ETF è un fondo a gestione passiva che si pone l’obiettivo di replicare l’indice S&P Emerging Mkts Infrastructure. Questo ETF si rivolge a chi vuole puntare su di un settore considerato aciclico e difensivo. L’ETF prevede la distribuzione di dividendi su base semestrale.
Sintesi:
L'Ishares Emerging Mkts Infrastructure Ucits ETF è adatto a chi vuole un investimento focalizzato sul comparto delle maggiori aziende quotate sui mercati emergenti e operanti nel campo delle infrastrutture.
Indice sottostante:
L’indice S&P Emerging Market Infrastructure comprende le 30 principali società dei paesi emergenti attive nel comparto delle infrastrutture, dei trasporti e delle utility. Si tratta di aziende che controllano e gestiscono reti di servizi alla collettività e impianti multi utility L'indice prevede un bilanciamento tra i tre settori di attività: 40% per i servizi di pubblica utilità, 40% per i trasporti e 20% per l’energia. Inoltre nessun singolo titolo può avere un peso superiore al 10%.
Strategia:
Questo ETF permette un investimento focalizzato sul settore delle infrastrutture e con un’elevata presenza di utility. Un comparto tipicamente difensivo e aciclico favorito inoltre dalla forte necessità che di tali dotazioni hanno i Paesi in via di sviluppo. Si tratta di aziende che operano soprattutto in situazione di monopolio o in regime di concessione, in settori caratterizzati da alte barriere all’entrata. L'Ocse ha stimato che nei prossimi 20 anni saranno necessari investimenti in infrastrutture per 35.000 miliardi di dollari nei Paesi emergenti.
Fattori di rischio:
La diversificazione settoriale è limitata, mentre a livello geografico spicca la preponderanza di società cinesi e brasiliane. Un aumento della percezione del rischio potrebbe penalizzare le quotazioni delle società dei Paesi in via di sviluppo, tendenzialmente più volatili di quelle dei mercati maturi. Questo fondo è quotato in euro mentre l’indice sottostante è denominato in dollari. pertanto il rendimento dell’ETF è influenzato dall’andamento del cambio euro/dollaro.

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