Scheda ETF

Nome: iShares MSCI Eastern Europe Capped Ucits ETF

Dati principali

Nome: iShares MSCI Eastern Europe Capped Ucits ETF
Sottostante: Msci EM Eastern Europe 10/40
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 19,835 EUR   Data: 4.10.2017   Massimo (giorno): 19,85   Minimo (giorno): 19,755

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,74%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,265 USD
Data stacco dividendo 27/11/2013
Descrizione e commento:
L’iShares MSCI Eastern Europe Capped Ucits ETF replica l’andamento dell’indice Msci EM Eastern Europe. L’investimento in questo strumento è spinto dall’idea che le economie dei paesi dell’Europa dell’Est meno sviluppate (Russia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia) siano progressivamente destinate a convergere verso quelle più sviluppate dei big del vecchio continente. I corsi azionari dei paesi dell’Est, grazie a tassi di crescita più elevati e ad una progressiva riduzione del rischio di cambio, potrebbero infatti rappresentare forme di investimento più allettanti, almeno in ottica di diversificazione di portafoglio, per gli investitori internazionali. L’Etf, proprio a causa della volatilità dei paesi in cui investe, ha un andamento relativamente erratico e può essere sfruttato anche in ottica di trading di breve e medio periodo. Viene distribuito un dividendo trimestrale.
Sintesi:
L'iShares MSCI Eastern Europe Capped Ucits ETF consente di investire nelle economie dei paesi dell’Est Europa meno sviluppate, Russia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. Consente un investimento focalizzato a livello territoriale su alcune delle economie più interessanti nel panorama europeo. Il rischio paese ed il rischio cambio suggeriscono di pesare correttamente l’investimento all’interno di un portafoglio azionario diversificato.
Indice sottostante:
L’indice Msci EM Eastern Europe è composto da circa 50 titoli azionari più liquidi negoziati presso le borse dei mercati dell’Est Europa. I titoli vengono scelti in base alla capitalizzazione corretta per il flottante di mercato e alla liquidità. Il ribilanciamento dell’indice viene effettuato con cadenza trimestrale. L’allocazione per singolo paese vede un peso predominante della Russia che supera la metà dell’indice. Seguono Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. A livello settoriale è predominante il settore energia, seguito da quello finanziario, dalle telecom e dai prodotti industriali.c
Strategia:
L'iShares MSCI Eastern Europe Capped Ucits ETF è uno strumento idoneo per sfruttare il potenziale rialzo degli indici dei paesi dell’Europa orientale. Lo strumento è per natura concentrato a livello territoriale, fattore che suggerisce un investimento ponderato a livello di diversificazione di portafoglio da parte del singolo investitore. Il peso predominante del settore energetico fa sì che l’Etf sia correlato positivamente all’andamento dei prezzi delle materie prime, e del petrolio in particolare. Il peso tutto sommato equilibrato di titoli poco indebitati e titoli caratterizzati da indebitamento elevato fa si che lo strumento sia sostanzialmente poco sensibile alle variazioni dei tassi di interesse. Più significative risultano invece le aspettative sul clima economico generale: l’investimento in questo Etf risulterà più premiante in fasi di forte crescita a livello globale, soprattutto in rapporto alla domanda internazionale di energia e materie prime.
Fattori di rischio:
Il fattore di rischio principale è legato al rischio paese delle singole nazioni in cui l’Etf investe, rischio riflesso nella elevata volatilità dei singoli mercati azionari dei paesi dell’Europa dell'est. L’Etf comporta una esposizione completa al rischio di cambio nelle rispettive valute in cui sono denominati i titoli presenti nel paniere; il potenziale apprezzamento dell’euro nei confronti delle valute nazionali può comunque fare da volano per favorire la competitività internazionale delle singole imprese. La diversificazione dell'investimento appare piuttosto contenuta: decisamente troppo preponderante appare il peso del settore “oil” che, nel caso di repentine flessioni del prezzo del greggio, potrebbe condizionare significativamente il rendimento dell’intero investimento.

Sondaggi

Dopo il recente calo delle Borse Usa, cosa succederà a Wall Street?
Ci sarà rotazione settoriale
I titoli tech riprenderanno la corsa
Assisteremo a nuova flessione
Ci sarà una fase di consolidamento
E' il momento per le borse europee

Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]