Scheda ETF

Nome: iShares Asia Pacific Dividend Ucits ETF

Dati principali

Nome: iShares Asia Pacific Dividend Ucits ETF
Sottostante: DJ Asia Pacific Select Dividend 30
Mercato di riferimento: Style
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 24,305 EUR   Data: 19.2.2018   Massimo (giorno): 24,445   Minimo (giorno): 24,305

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,59%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,5075 USD
Data stacco dividendo 27/11/2013
Descrizione e commento:
L’iShares Asia Pacific Dividend Ucits ETF replica l’andamento dell’indice Dj Asia Pacific Select Dividend, offrendo quindi un’esposizione immediata ad azioni di società asiatiche che storicamente hanno distribuito dividendi elevati. Ogni tre mesi viene distribuito un dividendo.
Sintesi:
L’iShares Asia Pacific Dividend Ucits ETF consente di effettuare un investimento in un'area del mondo caratterizzata da un’economia estremamente dinamica, sfruttando le peculiarità difensive di uno strumento che seleziona i titoli delle società dell’area che distribuiscono i maggiori dividendi.
Indice sottostante:
L’indice Dow Jones Asia Pacific Select Dividend 30 racchiude le società asiatiche e dell’area del Pacifico storicamente caratterizzate dalla distribuzione di maggiori dividendi. I paesi con il peso più alto all’interno dell’indice sono Giappone, Singapore, Honk Kong (peso di circa il 30%), Australia (peso di circa il 65%) e Nuova Zelanda. Sono invece escluse le azioni di società cinesi quotate a Hong Kong. Nell’indice sono inserite le società che negli ultimi 3 anni abbiano distribuito dividendi e il cui rapporto dividendo/prezzo (dividend/yield) sia uguale o maggiore a quello medio degli ultimi 3 esercizi. Il peso di ogni società dipende dal dividend yield, ma ciascun titolo non può superare il 15% del totale. L'indice viene ribilanciato una volta all'anno. A livello settoriale le posizioni predominanti sono quelle dei titoli industriali, finanziari e dei servizi di consumo.
Strategia:
L’investitore può prendere posizione sui mercati dell’area geografica del far east, sopportando però un livello di volatilità inferiore rispetto a quello dell’indice generale, l’Msci Asia Pacific, grazie all’esposizione verso titoli che offrono elevati dividendi. L’utilizzo principale dell’Etf è quindi a fine difensivo. Le azioni caratterizzate da una cedola alta hanno infatti la caratteristica di perdere meno valore della generalità dei titoli azionari durante le fasi di mercato correttive.
Fattori di rischio:
L’indice di riferimento è relativamente più volatile rispetto a quelli dei mercati americani o europei. Per un investitore italiano vi è inoltre il rischio delle variazioni dei tassi di cambio delle valute dei diversi paesi dell’area e in maniera indiretta nei confronti del dollaro, dal quale dipende il grado di competitività delle merci sul principale mercato di sbocco.

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