Scheda ETF

Nome: HSBC Msci Emerging Markets UCITS ETF

Dati principali

Nome: HSBC Msci Emerging Markets UCITS ETF
Sottostante: Msci Total Return Net Emerging Markets
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: Hsbc
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 8,611 EUR   Data: 17.12.2018   Massimo (giorno): 8,612   Minimo (giorno): 8,611

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,40%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'HSBC Msci Emerging Markets UCITS ETF replica la performance di un indice che raggruppa i principali mercati azionari dei paesi emergenti a livello globale. L’Etf è indicato agli investitori che vogliano accedere all’investimento azionario in alcune tra le nazioni in via di sviluppo più interessanti. L’investimento è particolarmente indicato in un'ottica di diversificazione del portafoglio azionario, vista la scarsa correlazione tra l’andamento dei paesi in via di sviluppo e quelli dei principali indici a livello mondiale. E' prevista la distribuzione di dividendi 4 volte l'anno.
Sintesi:
L'HSBC Msci Emerging Markets UCITS ETF consente di partecipare al rialzo degli indici dei principali paesi emergenti a livello globale. L'elevata volatilità dei mercati sottostanti consente di utilizzare lo strumento anche in ottica di trading di breve e medio periodo, e suggerisce di inserire tale Etf all’interno di un portafoglio azionario altamente diversificato.
Indice sottostante:
L'Msci Total Return Net Emerging Markets è composto da circa ottocentocinquanta azioni quotate in venticinque paesi in via di sviluppo. L’indice, la cui valuta è calcolata in dollari, è un paniere di capitalizzazione del mercato ponderato sulla base del flottante costruito per misurare la performance dei mercati azionari dei paesi emergenti. I paesi su cui ricade l’investimento sono: Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Corea, Egitto, Filippine, Giordania, India, Indonesia, Israele, Malesia, Marocco, Messico, Pakistan, Peru, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Sud Africa, Tailandia, Taiwan, Turchia e Ungheria.
Strategia:
L’elevata volatilità del sottostante lo rende adatto ad un investimento con finalità di carattere speculativo anche nel medio e breve termine.
Fattori di rischio:
La notevole distribuzione geografica insita nell’investimento (circa 25 paesi) garantisce una efficace diversificazione complessiva. Decisamente importante anche il rischio di cambio: l’investimento in questo strumento comporta una diretta esposizione alle fluttuazioni delle valute nazionali dei singoli titoli componenti l’indice sottostante.

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