Scheda ETF

Nome: Lyxor Ucits ETF Eastern Europe (CECE EUR)

Dati principali

Nome: Lyxor Ucits ETF Eastern Europe (CECE EUR)
Sottostante: Cece Eur Net Index
Mercato di riferimento: Azionario Mercati Emergenti
Emittente: Lyxor
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 22,535 EUR   Data: 23.2.2018   Massimo (giorno): 22,6   Minimo (giorno): 22,515

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,50%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 0,44 EUR
Data stacco dividendo 7/12/2011
Descrizione e commento:
Il Lyxor Ucits ETF Eastern Europe è un fondo che si pone come obiettivo quello di replicare l’andamento dell’indice sottostante CECE Eur Net Index. L’investimento in questo strumento è spinto dall’idea che le economie di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, recentemente entrate a far parte dell’Unione Europea, siano progressivamente destinate a convergere verso quelle più sviluppate del vecchio continente. I titoli delle società dei paesi dell’Est, grazie a tassi di crescita più elevati e ad una progressiva riduzione del rischio di cambio, rappresentano infatti forme di investimento allettanti per coloro che cercano una diversificazione del proprio portafoglio azionario. L’Etf, proprio a causa della volatilità delle economie dei paesi in cui investe, ha un andamento relativamente erratico e può essere sfruttato anche in ottica di trading di breve e medio periodo.
Sintesi:
Il Lyxor Etf Eastern Europe consente di sfruttare il potenziale rialzo di alcuni titoli di società quotate in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Consente un investimento focalizzato a livello territoriale nelle aspettative di una progressiva convergenza tra i paesi dell’Est Europa da poco entrati all’interno dell'Unione Europea e le economie già sviluppate dell’Europa dei quindici. Il rischio paese ed il rischio cambio suggeriscono di pesare correttamente l’investimento all’interno di un portafoglio azionario diversificato.
Indice sottostante:
Il CECE Eur Net Index è composto da una trentina di azioni di società costituite in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca i cui prezzi sono rilevati in tempo reale sulle Borse di Varsavia, Budapest e Praga. L’indice viene calcolato dalla Borsa di Vienna ed è rivisto trimestralmente. Il criterio di scelta dei titoli è la capitalizzazione del mercato, attraverso cui viene determinata l’assegnazione dei pesi dei singoli titoli all’interno del paniere. L’allocazione settoriale vede un peso predominante dei finanziari, seguita dai titoli delle telecom e dagli energetici. Distanziati troviamo utilities, beni di consumo, materie prime e tecnologici. Il numero piuttosto contenuto dei titoli che compongono l’indice limita l’effettiva diversificazione dell’Etf: i primi dieci titoli pesano infatti per oltre tre quarti dell’intero paniere di riferimento.
Strategia:
Il Lyxor Ucits ETF Eastern Europe è uno strumento idoneo per sfruttare il potenziale rialzo degli indici di alcuni tra i paesi dell’Est Europa che offrono opportunità di investimento più interessanti. Lo strumento è indicato per sfruttare le aspettative di crescita legate al processo di convergenza nella Unione Europea. Le società inserite nell’indice di riferimento, grazie al peso del settore bancario, non sono caratterizzate da un livello di indebitamento particolarmente elevato; per questo motivo la dinamica dei tassi di interesse non ha una rilevanza determinante per la scelta di investimento. Considerando l’esposizione relativamente importante verso il settore energetico, l’Etf appare indicato per beneficiare dei rialzi dei prezzi delle materie prime ed in particolare del petrolio.
Fattori di rischio:
Uno dei principali fattori di rischio legati all’investimento in questo strumento finanziario è il rischio paese; nonostante questi paesi siano recentemente entrati a far parte dell’Unione Europea, le loro economie appaiono più deboli e meno strutturate per una competizione a trecentosessanta gradi verso i big dell’area comunitaria. Decisamente importante anche il rischio di cambio: l’investimento in questo strumento, data la concentrazione geografica sottostante, implica un’esposizione completa dell’investitore rispetto all’andamento delle valute in cui sono espressi i titoli componenti l’indice; sottolineiamo comunque come il processo di convergenza potrebbe progressivamente mitigare la volatilità del cambio e quindi attenuare l’importanza del rischio di cambio stesso.

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