Scheda ETF

Nome: iShares MSCI EMU Mid Cap UCITS ETF

Dati principali

Nome: iShares MSCI EMU Mid Cap UCITS ETF
Sottostante: MSCI EMU Mid Cap
Mercato di riferimento: Azionario Mid Cap
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 39,265 EUR   Data: 4.10.2017   Massimo (giorno): 39,39   Minimo (giorno): 39,23

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,49%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'iShares MSCI EMU Mid Cap UCITS ETF replica attraverso una gestione passiva l’indice Msci Emu Mid Cap. Quest’ultimo è composto dalle azioni più liquide tra quelle a media capitalizzazione. I dividendi distribuiti dalle società presenti nell'indice sottostante vengono reinvestiti direttamente nel fondo.
Sintesi:
L'iShares MSCI EMU Mid Cap UCITS ETF consente all’investitore di partecipare ai rialzi del settore composto dalle mid cap dell’area euro. L’elevata presenza di titoli ciclici consiglia di investire in questo ETF in fasi economiche espansive.
Indice sottostante:
L'indice Msci Emu Mid Cap composto da azioni di società a media capitalizzazione quotate sui mercati della zona dell’area euro. Il criterio di ingresso nell’indice prevede che vengano scelti i titoli in base alla capitalizzazione corretta per il flottante. L’allocazione settoriale vede un peso predominante degli industriali, dei finanziari e dei beni di consumo ciclici e non ciclici.
Strategia:
Questo ETF risulta utile per variare la propria esposizione sulle aziende a media capitalizzazione in base al ciclo di mercato ed alle aspettative proprie del singolo investitore. Le società su cui viene effettuato l’investimento hanno una discreta propensione al commercio internazionale.
L’investimento in questo Etf risulterà maggiormente premiante in un contesto economico caratterizzato da bassi tassi di interesse ed inflazione contenuta.
Fattori di rischio:
Manovre restrittive di politica monetaria hanno potenzialmente un impatto negativo sul rendimento complessivo dell’Etf. L’investitore domestico non è esposto in maniera diretta al rischio di cambio vista la concentrazione dell’investimento esclusivamente nell’area euro.

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