Scheda ETF

Nome: SPDR BofA Merrill Lynch Emerging Markets Corporate Bond UCITS ETF

Dati principali

Nome: SPDR BofA Merrill Lynch Emerging Markets Corporate Bond UCITS ETF
Sottostante: BofA Merrill Lynch Emerging Markets Diversified Corporate ex-144A TR
Mercato di riferimento: Obbligazionario Corporate
Emittente: SPDR ETF
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 82,13 EUR   Data: 23.7.2018   Massimo (giorno): 82,13   Minimo (giorno): 82,13

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,5%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito 2,426 USD
Data stacco dividendo 31/7/2013
Descrizione e commento:
Lo SPDR BofA Merrill Lynch Emerging Markets Corporate Bond ETF mira a replicare il rendimento del debito societario dei mercati emergenti denominato in dollari statunitensi riflettendo il più fedelmente possibile la performance dell'indice BofA Merrill Lynch Emerging Markets Diversified Corporate ex-144a. La replica dell’indice è fisica a campionamento. E' prevista la distribuzione di dividendi su base semestrale.
Sintesi:
Questo ETF offre esposizione a obbligazioni societarie denominate in dollari statunitensi emessi da società dei paesi emergenti.
Indice sottostante:
L'indice BofA Merrill Lynch Emerging Markets Diversified Corporate ex-144A TR replica il rendimento del debito societario dei mercati emergenti. I titoli devono essere denominati in dollari statunitensi con una durata residua di almeno un anno alla scadenza finale e una cedola fissa e un valore nominale circolante non inferiore a 500 milioni di dollari.
Strategia:
L’investimento in questo Etf è indicato a coloro che intendono diversificare il proprio portafoglio inserendo obbligazioni societarie dei Paesi emergenti. L’investimento risulterà premiante se effettuato in una fase caratterizzata da espansione monetaria, con tassi di interesse calanti e con un tasso di inflazione contenuto.
Fattori di rischio:
Il profilo di rischio di questo ETF è medio-alto con l'investimento nei Paesi emergenti che in generale espone potenzialmente a problemi economici o politici più frequenti rispetto alle economie sviluppate.
Sussiste poi il rischio cambio con la valuta di trattazione sul mercato regolamentato Borsa Italiana (Euro) che non corrisponde alla valuta dei titoli che compongono l’indice (USD) e pertanto l’investitore è esposto alle variazioni del tasso di cambio tra la valuta del suddetto mercato e le valute dei titoli componenti l’indice sottostante.

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