Scheda ETF

Nome: iShares Msci Japan - B UCITS ETF (Acc)

Dati principali

Nome: iShares Msci Japan - B UCITS ETF (Acc)
Sottostante: Msci Japan
Mercato di riferimento: Azionario Giappone
Emittente: iShares
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 129,45 EUR   Data: 19.10.2018   Massimo (giorno): 129,54   Minimo (giorno): 128,74

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,48%
Armonizzato Si
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'iShares Msci Japan - B UCITS ETF (Acc) replica l’indice Msci Japan, costituito da circa 300 titoli del mercato azionario del Sol Levante e in grado di coprire circa l’85% della sua capitalizzazione. Offre un discreto grado di diversificazione con solo un titolo, Toyota, che pesa più del 5% sul totale del paniere.
Sintesi:
Uno strumento ideato per chi voglia aumentare il grado di diversificazione internazionale del proprio portafoglio di investimento o per chi ricerchi una piena esposizione al mercato giapponese.
Indice sottostante:
L'indice MSCI Japan offre esposizione a circa 300 società giapponesi, large e mid cap. Include titoli che rappresentano approssimativamente l’85% del mercato e rappresentano le principali societá appartenenti ai diversi settori economici del paese. E' pesato in riferimento alla capitalizzazione di mercato ed i titoli vengono selezionati per dimensioni e liquidità. L`indice è calcolato in yen.
Strategia:
L'Etf è adatto a chi voglia aumentare il grado di diversificazione internazionale del proprio portafoglio di investimento o per chi ricerchi una piena esposizione al mercato giapponese. La presenza maggioritaria di azioni di aziende dei comparti finanziario e beni discrezionali lo caratterizza per un’elevata ciclicità e lo rende quindi adatto alle fasi di sviluppo del ciclo economico mondiale e, principalmente, di Stati Uniti e Cina, le due economie con cui l’interscambio commerciale giapponese è più rilevante.
Fattori di rischio:
E' presente il rischio di cambio in quanto l’indice comprende, ovviamente, solo aziende dell’area yen e dunque, una rivalutazione eccessiva di questa valuta ne sfavorisce le performance. Minore appare, invece, l’esposizione al rischio tassi di interesse per il livello tutto sommato contenuto di debito che caratterizza le imprese nipponiche.

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