Scheda ETF

Nome: Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB EX-Agriculture TR UCITS ETF

Dati principali

Nome: Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB EX-Agriculture TR UCITS ETF
Sottostante: Thomson Reuters/Core Commodity CRB Non-Agriculture and Livestock Total Return Index
Mercato di riferimento: Indice di Commodities
Emittente: Lyxor
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 95,05 EUR   Data: 18.9.2018   Massimo (giorno): 95,05   Minimo (giorno): 95,03

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,35%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
Il Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB EX-Agriculture TR UCITS ETF ha come obiettivo di replicare il rendimento dell’indice Thomson Reuters/CoreCommodity CRB Non-Agriculture and Livestock Total Return, denominato in Dollari USA, che riflette le variazioni dei prezzi dei contratti future su un paniere di materie prime, in particolare metalli ed energia, con esclusione dell’agricoltura e del bestiame. I dividendi vengono capitalizzati. La modalità di replica dell’Indice è sintetica.
Sintesi:
Il Lyxor Commodities Thomson Reuters/CoreCommodity CRB EX-Agriculture TR UCITS ETF è adatto a chi voglia investire nel comparto materie prime con esclusione di quelle agricole.
Indice sottostante:
Il Thomson Reuters/Core Commodity CRB Non-Agriculture and Livestock Total Return Index riflette le variazioni dei prezzi dei contratti future su un paniere di materie prime, in particolare metalli ed energia, con esclusione dell’agricoltura e del bestiame. Tali future sono negoziati a New York (mercati COMEX, NYMEX) e Londra (LME). Un meccanismo di vendite ed acquisti su base mensile (definiti “Roll”) permette di mantenere l’esposizione all’Indice chiudendo il contratto future iniziale prossimo a scadenza e aprendone uno nuovo con una scadenza più lunga.
Strategia:
Questo ETF è indirizzato agli investitori che cercano un’esposizione ai mercati internazionali delle materie prime, in particolare i metalli e l’energia. Considerata l’elevata volatilità tipica delle materie prime l’ETF può anche essere sfruttato in un’ottica di investimento speculativo di breve periodo.
Fattori di rischio:
Dal momento che la valuta di trattazione dell'ETF su Borsa Italiana delle Azioni del Comparto è l’Euro e che l’Indice ha come sottostante delle materie prime i cui corsi sono denominati in una valuta diversa dall’Euro (USD), l’investitore è esposto alle variazioni del tasso di cambio tra l’Euro e il Dollaro USA.

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