Scheda ETF

Nome: SPDR Thomson Reuters Global Convertible Bond UCITS ETF

Dati principali

Nome: SPDR Thomson Reuters Global Convertible Bond UCITS ETF
Sottostante: Thomson Reuters Qualified Global Convertible Index
Mercato di riferimento: Obbligazionario Corporate
Emittente: SPDR ETF
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 30,28 EUR   Data: 14.11.2018   Massimo (giorno): 30,485   Minimo (giorno): 30,28

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,50%
Armonizzato
Dividendo distribuito
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'obiettivo dello SPDR Thomson Reuters Global Convertible Bond UCITS ETF è quello di replicare la performance del mercato delle obbligazioni convertibili globali seguendo l'andamento del Thomson Reuters Qualified Global Convertible Index. E' adottato un metodo di replica fisica a campionamento. E' prevista la distribuzione semestrale di un dividendo. A livello geografico il peso preponderante nell'indice sottostante è riservato agli Stati Uniti, seguiti a distanza da Francia, Giappone e Germania.
Sintesi:
Questo ETF permette di prendere posizione su obbligazioni societarie convertibili emesse da società di tutto il mondo.
Indice sottostante:
IlThomson Reuters Qualified Global Convertible Index è composto da titoli del mercato mondiale delle obbligazioni convertibili. L'indice viene ribilanciato mensilmente e all'inizio di ogni periodo ogni singolo emittente non può avere un peso superiore al 4% dell'intero indice. E' prevista anche la possibilità di rimuovere le obbligazioni dal paniere durante il mese. Non sono ricomprese nell'indice le obbligazioni a conversione obbligatoria e le obbligazioni convertibili perpetue.
Strategia:
Questo Etf permette un investimento diversificato nell'obbligazionario corporate. L’Etf può essere utilizzato per aumentare la diversificazione di portafoglio. Il comparto non è a capitale protetto o garantito e dunque chi investe deve essere preparato e in grado di sostenere perdite del capitale investito.
Fattori di rischio:
La valuta di trattazione sul mercato regolamentato Borsa Italiana (Euro) non corrisponde alla valuta di contrattazione delll'indice (USD) e pertanto l’investitore è esposto alle variazioni del tasso di cambio tra la valuta del suddetto mercato e le valute dei titoli componenti l’indice.

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