Scheda ETF

Nome: Amundi Etf Msci Germany

Dati principali

Nome: Amundi Etf Msci Germany
Sottostante: Msci Germany
Mercato di riferimento: Azionario Europa
Emittente: AMUNDI Etf
Prospetto Informativo

Valori
Ultimo Valore: 227,1 EUR   Data: 13.8.2018   Massimo (giorno): 227,6   Minimo (giorno): 227,1

Rendimento %
Da inizio anno
3 mesi
6 mesi
12 mesi
36 mesi
  val.
Costi gestione annui 0,25%
Armonizzato
Dividendo distribuito No
Data stacco dividendo
Descrizione e commento:
L'Amundi Etf Msci Germany mira a replicare il più esattamente possibile, sia al rialzo che al ribasso, l’andamento dell’indice MSCI Germany. Questo ETF consente di ottenere, con un’unica transazione, un’esposizione a circa 60 dei principali titoli del mercato tedesco.
Sintesi:
L'Amundi Etf Msci Germany è adatto a chi voglia investire nella principale economia europea in fasi di sviluppo e crescita economica e a chi voglia diversificare il proprio portafoglio.
Indice sottostante:
L'indice Msci Germany riunisce 60 tra le principali azioni a maggiore capitalizzazione e liquidità quotate a Francoforte. La valuta di riferimento è l’euro e l’indice può risentire di fasi di forte apprezzamento della valuta del Vecchio continente nei confronti di altre divise. Le imprese che ne fanno parte sono infatti fortemente internazionalizzate e l’export è uno dei punti forti della Germania.
Strategia:
Questo Etf permette di prendere un piena esposizione sul mercato azionario tedesco. Può essere inserito in un portafoglio contenete altri strumenti finanziari, mentre è più rischioso detenerlo da solo in quanto la diversificazione geografica è praticamente inesistente, nonostante le imprese siano dei colossi internazionali con interessi diversificati. Adatto alle fasi espansive del ciclo economico globale, quando la domanda per le imprese è in crescita, risulta penalizzato dagli incrementi dei tassi di interesse anche per il preponderante peso dei comparti finanza e consumi ciclici.
Fattori di rischio:
L'Amundi Etf Msci Germany è correlato all’andamento del ciclo economico, il cui rallentamento si riflette sulla redditività delle imprese. Il rischio cambio esiste solo in maniera indiretta. L’indice e l’Etf sono quotati in euro e solo apprezzamenti decisi della valuta del Vecchio continente possono mettere in difficoltà le aziende componenti, tutte fortemente internazionalizzate e grandi esportatrici di prodotti. L’incremento dei tassi di interesse ha un effetto sostanzialmente negativo sull’indice.

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