Oro poco brillante fino a fine anno

  • rss
  • Dillo su Twitter!
  • Mi piace
  • commenti
  • font +
  • font reset
  • font -
  • stampa

L'angolo del trader

30 novembre 2017 - 10:41

MILANO (Finanza.com) L’oro ha toccato i minimi settimanali in area 1.282 dollari l’oncia. Rimarrà debole fino a fine anno ma nel medio periodo Joe Foster di VanEck vede spazi di rialzo

Le quotazioni dell’oro hanno toccato stamane i minimi a una settimana in area 1.282 dollari l’oncia, dopo aver perso ieri oltre un punto percentuale da quota 1.296. Il movimento dell’oro è stato innescato dalla seconda lettura del Pil statunitense. Nel terzo trimestre l’economia Usa è cresciuta del 3,3% contro la precedente rilevazione al 3% e sopra le attese del consensus che si attendevano una revisione al 3,2%. Ciò ha supportato il dollaro e indebolito il metallo prezioso.

Proprio la forza del dollaro sarà il freno principale per l’oro da qui a fine anno, secondo Joe Foster, gold strategist e portfolio manager di VanEck.

“Attualmente il mercato dà per scontata una terza stretta al rialzo dei tassi d'interesse a dicembre da parte della Federal Reserve che indurrebbe una pressione sul prezzo dell'oro. Negli ultimi due anni si è peraltro già osservato come, in vista della decisione di dicembre, l'oro sia stato prima ipervenduto per poi segnare una robusta ripresa nei due mesi immediatamente successivi" commenta l’asset manager.


Sulla materia prima potrebbe pesare anche un eventuale esito positivo della riforma fiscale negli Stati Uniti:

“Queste prospettive sembrerebbero confermare un potenziale di crescita del prezzo dell’oro piuttosto marginale da qui a fine anno” prosegue Foster./blockquote>

Recupero dell’oro nel lungo termine

Se lo scenario di breve termine vede l’oro intrappolato tra 1.200 e 1.350 dollari l’oncia, nel lungo periodo Foster prevede quotazioni in rialzo

“un po’ a causa dello stato di avanzamento del ciclo economico e dei rischi finanziari a ciò connessi e un po' soprattutto per effetto della stretta sulla produzione su scala mondiale. Le aziende minerarie aurifere sono riuscite per decenni ad incrementare ogni anno del 2,5% ca. la produzione media. Ma la maggior parte dei giacimenti negli strati auriferi più alti – che le aziende minerarie possono quindi individuare ed estrarre più facilmente – sono già stati sfruttati. La produzione ristagna da quasi dieci anni a questa parte, mentre dall'altra si registra contemporaneamente un sensibile incremento dei costi di esplorazione”.


Il quadro grafico dell’oro

L’oro potrebbe scendere a testare la linea di tendenza rialzista tracciabile con i minimi dell’8 agosto e del 6 ottobre, transitante in area 1.270 dollari e già messa sotto pressione nel recente passato. La caduta del supporto dinamico avvierebbe una discesa con obiettivi in area 1.250 dollari. Sul fronte rialzista necessario un recupero della resistenza in area 1.289 dollari.



Grafico oro 30112017

Lascia un commento

per poter lasciare un commento è prima necessario eseguire il login

Annunci pubblicitari

Dove sarà l'indice Ftse Mib a fine anno?
Molto superiore ai livelli attuali (22.370)
Molto al di sotto ai livelli attuali
Agli stessi livelli
Poco di sopra ai livelli attuali
Poco di sotto ai livelli attuali

Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]

Finanza.com_notizie