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Glossario

13 febbraio 2000 - 19:33

MILANO (Finanza.com) 11/02/2000

2001: Tfr addio

Il consiglio dei ministri ha infine approvato, lo scorso venerdì, il disegno di legge delega sul trattamento di fine rapporto (Tfr). Se il Parlamento approverà il provvedimento, il governo avrà poi nove mesi di tempo, dalla data di entrata in vigore della legge, per varare uno o più decreti legislativi attuativi. La riforma prevede la rinuncia da parte delle imprese alla gestione delle liquidazioni. Il lavoratore potrà invece scegliere se aderire a un fondo pensione integrativo, oppure se aspettare, come oggi, la liquidazione alla fine del rapporto di lavoro. In questo caso però il Tfr sarà versato da un apposito fondo di nuova istituzione. Chi sceglie di far fruttare i propri accantonamenti avrà comunque garantito lo stesso rendimento che gli sarebbe spettato per il Tfr. L’obiettivo della riforma è pertanto quello di rendere più efficiente utilizzo dei futuri accantonamenti o mediante loro destinazione a fondi pensione, con rendimenti più elevati dell’attuale trattamento, oppure, nel caso in cui il lavoratore scelga per la conservazione del Tfr, a strumenti alternativi comunque dotati di migliore redditività. L’Inps avvertirà i lavoratori della data di decorrenza del il nuovo regime, dopodiché, entro un certo numero di giorni, ancora da stabilire, il lavoratore dovrà comunicare la sua scelta.
Si prevede il 55-60 per cento dei lavoratori privati sceglierà di destinare gli accantonamenti a fondi pensione. In particolare per i giovani la previdenza complementare sarà una scelta pressoché obbligata posto che il disegno di legge ha come primo obiettivo quello di favorire lo sviluppo della previdenza complementare, in vista di un progressivo alleggerimento dei trattamenti garantiti dal sistema di previdenza pubblica. Per i dipendenti pubblici invece è prevista una doppia scelta: innanzitutto infatti dovranno esprimere un'opzione esplicita per il passaggio dall'istituto della liquidazione a quello del Tfr, chi non sceglie il Tfr mantiene il vecchio regime. È difficile prevedere quanti sceglieranno di trasformare la liquidazione in Tfr e dunque di optare per il fondo pensione, ma sarà comunque un numero nettamente inferiore a quello dei dipendenti privati.
CInzia Meoni

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