Parola a Trump, atteso al varco su politica fiscale e atteggiamento verso Cina e Messico

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Titta Ferraro

11 gennaio 2017 - 11:39

MILANO (Finanza.com)

Prima conferenza stampa del presidente eletto Donald Trump. L’appuntamento è per il tardo pomeriggio di oggi con le attenzioni del mondo rivolte al primo confronto con la stampa del tycoon che nel primo scorcio del nuovo anno si è fatto sentire ripetutamente via Twitter mantenendo alta l’attenzione soprattutto sul fronte protezionismo mettendo nel proprio mirino General Motors e Toyota per i loro investimenti in Messico per auto destinate anche al mercato statunitense, minacciando l'imposizione di alti dazi per le loro importazioni di auto.
Per la prima volta dalle elezioni, Trump risponderà alle domande dei giornalisti e dovrebbe sfruttare l’opportunità per illustrare le sue priorità in vista dell’insediamento ufficiale della prossima settimana (20 gennaio). Focus dei mercati soprattutto sulle possibili indicazioni in tema di politica fiscale, ma anche quelle commerciali verso Cina in primo luogo ma anche Messico.

Protezionismo e possibili reazioni delle valute
Le parole di Trump smuoveranno sicuramente i mercati, in primis il valutario come evidenziato nel recente passato con i pesanti cali del peso messicano a seguito delle dichiarazioni contro i colossi auto che producono in Messico. “Indicazioni a favore dell’adozione di misure protezionistiche severe penalizzerebbero il dollaro, mentre indicazioni a favore di una politica fiscale fortemente espansiva lo rafforzerebbero”, rimarcano gli analisti di Intesa Sanpaolo. Fra i due temi quello che potrebbe avere maggiore impatto è quello del protezionismo. “Dalla vittoria di Trump infatti il mercato ha dato decisamente maggior peso a quello della politica fiscale e quindi alla prospettiva di una crescita USA più forte, favorendo significativamente il biglietto verde”, aggiungono gli esperti di Intesa Sanpaolo.

Possibili controindicazioni della Trump economy
La World Bank nel suo aggiornamento semestrale dell’outlook economico, ha rimarcato come la maggiore incertezza sull'economia è rappresentata dalla politica della futura amministrazione Trump con le ripercussioni di quello che succede negli Stati Uniti non si limitano solo agli Stati Uniti e certe politiche del futuro presidente americano potranno sostenere la crescita mondiale, come il massiccio piano nelle infrastrutture o il taglio delle imposte alle imprese, ma, dall'altra parte, la guerra commerciale che Trump ha minacciato di lanciare contro il Messico e la Cina potrebbero impattare negativamente il commercio mondiale e gli investimenti.

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