Mnuchin rilancia su riforma fiscale: pronta presto, si autofinanzierà con maggiore crescita

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Titta Ferraro

21 aprile 2017 - 09:59

MILANO (Finanza.com)

L'agenda Trump non si è impantanata. Il Segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, cerca di sedare le preoccupazioni circa le difficoltà che sta incontrando il presidente Donald Trump nel portare avanti le sue proposte, a partire dall'attesissima riforma fiscale. A pochi giorni di distanza dalle esternazioni al Financial Times, in cui sottolineava il rischio concreto di ritardi nel varo della riforma fiscale ("improbabile che arrivi prima di agosto") lo stesso Mnuchin cerca di correggere il tiro rimarcando che l'amministrazione Trump svelerà la riforma fiscale "molto presto" e ci sarà una modifica importante al sistema di tassazione sia per le imprese che per i cittadini.
"Siamo molto vicini a portare a compimento una delle maggiori riforme in ambito fiscale - ha detto il segretario al Tesoro Usa intervenendo a Washington a un incontro organizzato dall'Institute for International Finance - e si tratterà del cambiamento fiscale più importante dai tempi di Reagan". Parole che ricalcano quanto promesso nei mesi scorsi da Trump.

La riforma fiscale si autofinanzierà con la crescita?
Il taglio dell'imposizione incoraggerà le imprese statunitensi a rimpatriare "migliaia di miliardi di dollari" e porterà investimenti e crescita. Mnuchin ha poi rimarcato come "ciò che è bene per l'economia statunitense è buono per l'economia globale".
Tramontata, per il momento, la possibilità di far quadrare i conti pubblici con la riforma dell'Obamacare, la riforma fiscale rischia di scontrarsi con l'impossibilità di essere da subito "deficit neutral". Sulla questione onerosità della riforma, Mnuchin ha ammesso che un impatto sul deficit ci sarà, ma sarà poi bilanciato con il rafforzamento della crescita economica che tale riforma genererà.

Il direttore del National Economic Council, Gary Cohn, ha confermato che sta lavorando con Mnuchin per realizzare una riforma della tassazione sia degli individui che delle imprese. L'intento è quello di varare una riforma permanente delle imposte, ma se la riforma passerà grazie ad uno strumento che necessita della maggioranza di 51 membri del Senato, ogni modifica al sistema fiscale rischia di decadere dopo un decennio in caso in caso di aumento del deficit.

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