Turismo: vale il 10,3% del Pil (compreso l'indotto), Italia 5° paese più visitato al mondo

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Titta Ferraro

17 luglio 2017 - 12:29

MILANO (Finanza.com)

Il 2016 è stato un altro anno record per il turismo a livello globale con oltre 1,2 miliardi di arrivi internazionali. Attentati terroristici in Occidente e tensioni geopolitiche in Medio Oriente non hanno frenato un settore che anche quest'anno dovrebbe segnare un'espansione decisa, tra il 3 e il 4%. Nella classifica dell’Organizzazione Mondiale del Turismo per capacità attrattiva l'Italia si conferma il 5° paese al mondo per capacità attrattiva con 50,7 milioni di arrivi internazionali e i dati 2016 del World Travel and Tourism Council certificano che la nostra industria turistica vale 70,2 miliardi di euro (ovvero il 4,2% del Pil) che salgono a 172,8 miliardi di euro (il 10,3% del Pil), se si aggiunge anche tutto l’indotto. Dal punto di vista occupazionale sono circa 2,7 milioni, infatti, i lavoratori nel settore.

Dal Rapporto sul Turismo 2017 condotto da Unicredit in collaborazione con il Touring Club Italiano, emerge inoltre che l’Europa resta la destinazione turistica più visitata dai viaggiatori internazionali: con circa 620 milioni di arrivi riceve, infatti, oltre il 50% dei flussi complessivi. Seguono Asia e Pacifico, poi l’America con 201 milioni di arrivi (16%). Asia-Pacifico, Africa e America registrano i tassi di crescita più elevati (tra il 4 e l’8% circa) mentre mostra una battuta d’arresto il Medio Oriente (-4,1%) e l’Europa tiene con una crescita limitata (+2%).

Italia in salute con balzo turisti cinesi, Torino entra nella top ten
La ripresa del turismo domestico è testimoniata dai numeri: gli arrivi italiani aumentano del 6,2% e le presenze del 4,8%. Per quanto riguarda l’incoming, la spesa turistica degli stranieri nel 2016, per il quinto anno dal 2012, registra un altro record raggiungendo quota 36,4 miliardi di euro. Se la Germania si conferma il nostro primo mercato di riferimento (53,3 milioni), a spiccare è il forte incremento della Cina che, per la prima volta, entra nella top 10, con 5,4 milioni di presenze.
L’Italia soffre però di un’eccessiva concentrazione dei viaggiatori in alcune aree specifiche e in particolari periodi dell’anno. Roma ha ancora un ruolo dominante rispetto alle altre destinazioni urbane, seguita da Milano che si conferma da anni in crescita e che ha ricevuto grazie a Expo una spinta importante, e la costa adriatica veneta e romagnola. Entra per la prima volta nella top 10 la città di Torino.
“Il turismo in Italia sta vivendo un momento felice: stiamo raccogliendo i risultati della visibilità internazionale di EXPO e siamo agevolati dalla situazione nel Mediterraneo che penalizza la sponda Sud. Quest’ultimo, però, ci auguriamo possa essere uno scenario geopolitico transitorio” afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano. 


Francia sempre prima meta mondiale, ma -4% arrivi complice terrorismo
In classifica si conferma al primo posto la Francia con 84,5 milioni di arrivi internazionali. La Francia presenta però un trend in calo (-4%) mentre la Turchia ha visto una riduzione drastica dei flussi (-30%). Tra gli emergenti, continua la crescita sostenuta del Messico che per il secondo anno consecutivo, registra una positiva performance tra le dieci destinazioni che attraggono più turisti nel mondo.
Tra i Paesi generatori di spesa per il turismo outgoing la Cina è al primo posto, seguita da USA (112,9) e Germania (77,5). Si segnala la congiuntura negativa della Russia che scende al sesto posto in calo del 31% rispetto al 2014.
Mediterraneo in crisi con Egitto e Turchia a picco
Tra i principali trend che emergono dal Rapporto sul Turismo 2017, si rileva come da qualche anno la crisi del Mediterraneo stia mettendo a rischio la sua attrattività complessiva enfatizzando un senso di scarsa sicurezza e penalizzando turisticamente alcune aree a favore di altre: nel 2016 la Francia ha subito un calo di arrivi internazionali, l’Egitto ha perso oltre il 40% dei flussi, mentre la Turchia quasi il 30%.
Di contro, Cipro, Spagna, Malta e Croazia sembrano invece aver ricevuto notevoli benefici con tassi di crescita a doppia cifra.

Sostenibilità del turismo, è Overturism per Venezia e Barcellona
Un altro fenomeno rilevato dal rapporto è l’Overtourism di alcune realtà come Venezia, Barcellona e da ultima l’Islanda dove il turismo si è trasformato in una minaccia per la sostenibilità ambientale e sociale. Non è dunque un caso che l’assemblea dell’Organizzazione delle Nazioni Unite abbia dichiarato il 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per favorire il dibattito su un tema globale di grande attualità.

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