Piazza Affari strappa segno più a fine ottava, corrono le big bancarie

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Titta Ferraro

16 marzo 2018 - 17:41

MILANO (Finanza.com)

Chiusura in convinto rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha fermato le lancette a quota 22.857 punti (+0,63%). I mercati hanno reagito bene ai riscontri arrivati per l'eurozona sul fronte prezzi. L'inflazione dell’Eurozona e anche quella dell’Italia relative a febbraio sono state riviste al ribasso, mostrando come la Bce potrà ancora aspettare prima di accantonare il Quantitative easing. Indicazioni che hanno spinto al ribasso l'euro e portato a un calo dei rendimenti sull'obbligazionario; in tal senso bene il Btp con tassi tornati sotto il 2% e spread in restringimento dopo le tensioni dei giorni scorsi legate all'apertura della Lega a discutere una possibile alleanza di governo con M5S.
Sul parterre milanese ancora acquisti su Telecom Italia (+0,44%) con il mercato che guarda alle mosse del fondo Elliott in vista dell'assemblea dei soci di aprile. In una lettera il fondo attivista, che tra azioni ordinarie e strumenti finanziari detiene oltre il 5% di Tim, chiede un cda indipendente che permetta di valorizzare al meglio l'azione.
Reazione positiva di Eni (+2%) al nuovo piano strategico 2018-2021. In particolare ha sorpreso in positivo l'annuncio della proposta di distribuzione di un dividendo di 0,83 euro per il 2018, superiore agli 0,80 euro dell'anno precedente. Si tratta del primo rialzo del dividendo di Eni dal 2015. Il dividendo sarà interamente pagato per cassa. Il Ceo Claudio Descalzi ha rimarcato che la politica di distribuzione sarà progressiva e legata alla crescita dei risultati underlying e del free cash flow.
Tra i bancari in prima le due big del listino, Intesa Sanpaolo (+1,95%) e Unicredit (+1,26%), entrambe hanno trovato sponda nel giudizio positivo di Exane Bnp Paribas che ha confermato outperform sulla prima (tp a 3,4 euro) e alzato la raccomandazione su Unicredit da neutral a outperform. Il prezzo obiettivo indicato dagli analisti transapini è passato da 18,4 a 20 euro.
Acquisti infine su Generali (+0,16%) su cui Societe Generale ha confermato la raccomandazione d'acquisto (buy) con prezzo obiettivo a 19 euro.

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