Piazza Affari cede quasi l'1%. Arrancano le banche, corre la Juve

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Titta Ferraro

14 gennaio 2019 - 09:35

MILANO (Finanza.com)

Banche e titoli oil in affanno in avvio di giornata e l'intero Ftse Mib paga dazio cedendo lo 0,89% a quota 19.119 punti. Dopo il saldo decisamente positivo di settimana scorsa, oggi l'indice guida di Piazza Affari cede il passo in scia ai ribassi dei listini asiatici complici i dati relativi alla bilancia commerciale della Cina di dicembre. Le esportazioni sono scese del 4,4% su base annua, soffrendo il calo mensile più forte in due mesi. Le importazioni sono calate del 7,6%, segnando il ribasso più sostenuto dal luglio del 2016. Per quanto riguarda l'Italia, al buon esito delle due prime aste di Bot e Btpo del 2019 ha fatto da contraltare il rafforzamento dei timori recessivi dopo il tonfo della produzione industriale.

Tra i titoli in evidenza spicca ancora una volta la Juventus (+2,22%).

A livello settoriale arrancano le banche con cali superiori al 3% per Banco Bpm, che conferma la debolezza di settimana scorsa. Male anche UBI (-1,99%) e Unicredit (-1,83%). In affanno anche i titoli oil con Saipem giù di oltre il 2%. Eni contiene i cali a -0,86% dopo aver annunciato nuovi accordi esplorativi con il rafforzamento in Emirati Arabi, Bahrain e Oman.

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