Mediaset e Sky tentano un accordo lampo su Premium per coglier di sorpresa Vivendi

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Titta Ferraro

17 febbraio 2017 - 09:43

MILANO (Finanza.com)

Mediaset e Sky pronte a stringere un accordo per il passaggio di consegne di Premium. La cessione della pay tv del Biscione al colosso internazionale che fa capo a Rupert Murdoch potrebbe avvenire in tempi relativamente stretti con l'intento di anticipare un'eventuale offerta di Vivendi su tutta Mediaset. Indiscrezioni che spingono il titolo Mediaset che segna un balzo dell'1,86% a 3,93 euro.

Si punta a intesa in tempi stretti per anticipare eventuale Opa di Vivendi 
Uno scoglio importante sarebbe quello del prezzo, in passato un elemento decisivo per far saltare potenziali accordi. Ad oggi, stando sempre a quanto riferito dal maggiore quotidiano finanziario italiano, le distanze si sarebbero limate alquanto con quindi spazio per trovare un'intesa in tempi stretti.

Fretta dettata anche dalla volontà di anticipare Vivendi. Infatti un'eventuale offerta pubblica d'acquisto (Opa) dei francesi, che detengono il 28,8% di Mediaset, farebbe scattare la "passivity rule", regola che imponen al management di non mettere in atto operazioni straordinarie e quindi non potrebbe più cedere Premium a Sky.

"Il possibile accordo con Sky e la decisione di Agcom entro Aprile porterà il mercato a focalizzarsi su cosa farà Vivendi e se tenterà di trovare un accordo con Fininvest/Mediaset", commentano oggi gli analisti di Equita. 

Attesa per pronuncia dell'Agcom 
L'Agcom deciderà entro il 21 Aprile sulla quota di Vivendi e difficilmente consentirà alla società francese di mantenere sia il controllo di Telecom che la quota di minoranza di blocco in Mediaset. Inoltre un eventuale accordo con Sky potrebbe far scattare un'indagine Antitrust perché Sky avrebbe i diritti del calcio per tutte le piattaforme. Una soluzione potrebbe essere la rivendita all'ingrosso dei diritti come successo in passato (acquisto di Tele+).

Premium e diritti tv calcio
Lo scorso mese Mediaset ha ridisegnato la strategia per Premium puntando a una rifocalizzazione dell'area pay tv chen diventerà più snella e meno focalizzata sul calcio. Premium renderà inoltre disponibili i canali pay anche ad altri operatori e contemporaneamente aprire la piattaforma tecnologica Premium a tutti i produttori di contenuti interessati a un'offerta pay.
All'orizzonte, in primavera, ci sarà la decisiva asta Uefa per assegnare le licenze della Champions League 2018-2021 che tre anni fa aveva visto Mediaset Premium spuntarla aggiudicandosi per 660 milioni di euro l’esclusiva per il triennio che si concluderà con la Champions League 2017-2018. Questa volta il piatto si preannuncia ancora più ricco alla luce dell’allargamento a 4 del numero delle squadre italiane che parteciperanno alla Champions League dal 2018-19 e per aggiudicarsi l'asta servirà probabilmente una cifra vicina al miliardo di euro. Dopo l'estate invece dovrebbe aver luogo l'asta per i diritti della Serie A.

 

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