Italia: industria torna a crescere a febbraio. Ordinativi sostenuti da mercato estero

  • rss
  • Dillo su Twitter!
  • Mi piace
  • commenti
  • font +
  • font reset
  • font -
  • stampa

Daniela La Cava

21 aprile 2017 - 10:58

MILANO (Finanza.com)

Dopo lo zoppiccante avvio d'anno arrivano notizie confortanti dall'andamento dell'industria italiana, sostenuta ancora una volta dal mercato estero. Secondo quanto comunicato dall'Istat, a febbraio, rispetto al mese precedente, sono aumentati sia il fatturato sia gli ordinativi rispettivamente del 2% e del 5,3 per cento. "L’incremento del fatturato segue la più ampia flessione congiunturale registrata a gennaio (-3,5%) e riallinea l’indice destagionalizzato ad un livello di poco superiore alla media dei tre mesi precedenti", spiega l'istituto di statistica.

Il fatturato è cresciuto sia sul mercato interno (+1,8%) sia su quello estero (+2,1%). Per gli ordinativi si è rilevata una forte crescita per la componente estera (+10,8%) e un aumento più modesto di quella interna (+1,2%). Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale ha mostrato in termini tendenziali una crescita del 4,6%, con un incremento del 4,5% sul mercato interno e del 4,9% su quello estero.

Consumatori: industria, "a salvare le industrie italiane è stato il mercato estero"

"Un dato indubbiamente positivo". Questo il commento dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC) di fronte ai dati sul fatturato e gli ordinativi all'industria per il mese di febbraio diffusi oggi dall'Istat. "Per quanto riguarda gli ordinativi,  è il mercato estero a spiccare il volo, con un +17,8%, mentre il mercato interno è ancora agli zero virgola. Persiste, quindi, anche se attenuato, il problema che abbiamo avuto in tutti gli anni della crisi: a salvare le industrie italiane è stato il mercato estero. Dal 2007 al 2016 gli ordinativi interni sono crollati del 25,6%, un quarto, mentre il fatturato interno è sceso del 19%. Il mercato estero, invece, ha registrato un andamento positivo: +2,9% gli ordinativi ed un consistente +11,5% il fatturato". A dirlo Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Secondo lo studio dell'associazione di consumatori, dal 2007 al 2016, il fatturato totale è calato del 10,5%, mentre gli ordinativi si sono ridotti del 15,6%. Secondo l'associazione la strada da percorrere per tornare ai valori pre-crisi è ancora lunga. "E' evidente che ridurre la pressione fiscale alle imprese è come dare un antipiretico a chi ha un'infezione: abbassa la febbre ma non guarisce. Serve un antibiotico, ossia far ripartire il mercato interno, ridando capacità di spesa alle famiglie italiane. Solo così la domanda interna troverà nuovo slancio e le industrie non si salveranno solo grazie alle esportazioni”, conclude Dona.

Lascia un commento

per poter lasciare un commento è prima necessario eseguire il login

Ultime dai Blog


Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]