Banche zavorrano Piazza Affari, nodo Npl torna a far paura

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Titta Ferraro

14 gennaio 2019 - 13:48

MILANO (Finanza.com)

Giro di boa di seduta decisamente difficoltoso per Piazza Affari. Il Ftse Mib viaggia sui minimi di giornata a quota 19.073 punti (-1,13%). A pesare sull'indice guida di piazza Affari i forti ribassi delle big Unicredit (-2,94%) e Intesa Sanpaolo (-2,5%), che sono i titoli di maggior peso dell'intero indice. Performance percentuali peggiori quelle di Bper e Banco Bpm, arrivate a cedere quasi il 4%.

In generale il mercato paga i deboli riscontri arrivati dalla bilancia commerciale cinese, in particolare la importazioni sono calate del 7,6%, segnando il ribasso più sostenuto dal luglio del 2016 a conferma della fase di debolezza della domanda da parte del gigante asiatico.

Notizie poco confortanti anche dall'Europa. La produzione industriale nell'area euro è diminuita dell'1,7% su base mensile e del 3,3% a livello annuale, decisamente peggio delle attese.

Relativamente alle banche oggi l'umore è condizionato da quanto comunicato venerdì sera da Mps con la vigilanza della Bce tornata a premere sul fronte Npl. Nel dettaglio la Bce raccomanda di implementare, nei prossimi anni (fino alla fine del 2026) un graduale aumento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati in essere alla fine di marzo 2018 secondo una logica complementare alle indicazioni fornite nell’Addendum alle Linee guida della BCE per le banche sui crediti deteriorati (NPL) generati a partire da aprile 2018. Il rischio è quindi di un'interpretazione in generale più restrittiva della Bce sui nuovi crediti deteriorati.

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