Air France molla Alitalia per scontro diplomatico Roma-Parigi? Di Maio e Toninelli smentiscono

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Laura Naka Antonelli

8 febbraio 2019 - 15:21

MILANO (Finanza.com)

Caso Alitalia: dopo le indiscrezioni del Sole 24 Ore, secondo cui Air France avrebbe deciso di mollare la compagnia aerea italiana nella possibile cordata che la vedrebbe protagonista con l'americana Delta, arrivano le rassicurazioni del governo M5S-Lega.

A prendere la parola è lo stesso vicepremier e leader del M5S Luigi Di Maio, direttamente coinvolto nello scontro diplomatico tra Roma e Parigi, che ha visto il ministero degli esteri francese richiamare l'ambasciatore in Italia, per la prima volta dal 1940. Il richiamo è scattato dopo l'incontro di Di Maio e di Alessandro di Battista con una delegazione dei gilet gialli.

LEGGI Ministero esteri Francia richiama ambasciatore in Italia: 'dichiarazioni oltraggiose'

Nel corso di un punto stampa in Abruzzo, Di Maio ha commentato le voci riportate dal quotidiano di Confindustria, affermando che "l'entusiasmo di Air France nei confronti di Alitalia non si è raffreddato", e che il lavoro che FS sta portando avanti "riguarda altri partner privati".

Così Il Sole 24 Ore, nell'articolo dal titolo "Alitalia, Air France si sfila dal salvataggio":

"La decisione, riferita al Sole 24 Ore da fonti autorevoli, è dovuta a motivi politico-istituzionali in seguito al richiamo a Parigi dell'ambasciatore a Roma".

L'articolo ha ricordato che "le FS, in contatto con il ministero dello Sviluppo, erano orientate a scegliere l'americana Delta, che aveva annunciato la disponibilità ad acquisire il 40% della nuova Alitalia insieme al vettore franco-olandese. La quota sarebbe divisa in parti uguali, il 20% a Delta e il 20% a Air France-KLM, entrambe già partner di Alitalia nella joint venture transatlantica. Il 51% della newco dovrebbe far capo a Fs e altri soggetti pubblici".

"Sia le Fs che il Mise avevano considerato l'offerta di Delta più interessante di quella della tedesca Lufthansa e, prima di scegliere il partner, le Fs erano in attesa dell'impegno ufficiale del cda di Air France-Klm. Ma ieri è arrivato il no di Parigi", si legge ancora.

Ma Di Maio ha per l'appunto smentito e, evidentemente per cercare di smorzare la tensione montata negli ultimi giorni tra l'Italia e la Francia, ha utilizzato oggi parole decisamente più morbide, nei confronti di Parigi:

"Non abbiamo mai smesso di tendere la mano alla Francia. Macron deve tener presente che l'Italia ha sempre collaborato con la Francia anche quando c'erano diversità di vedute. Noi stiamo solo cercando di portare avanti le esigenze trascurate dei cittadini".

Rassicurazioni anche dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha affermato che "il dossier Alitalia è a buon punto". Tanto da ritenere che "marzo possa essere il mese risolutivo. Quando poi l'avremo salvata sono sicuro che nessuno ci dirà bravi".

A margine dei lavori di demolizione del primo impalcato del Ponte Morandi di Genova, il ministro ha sottolineato: "Non parlo di singole compagnie che stanno guardando il dossier. Dico solo che Alitalia va rilanciata e sono sicuro che ce la faremo. Ereditiamo 20 anni di mala gestione ma sono sicuro che Alitalia tornerà un vettore nazionale e profittevole".

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