Italia: prima nell'Ue in agricoltura per valore aggiunto. Vino, olio e ortofrutta i prodotti principali

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Valeria Panigada

19 maggio 2017 - 11:36

MILANO (Finanza.com)

agricoltura Italia

Con oltre 30 miliardi di euro, l'Italia è il primo Paese dell'Unione europea per livello di valore aggiunto in agricoltura con l'ortofrutta, il vino e l'olio che costituiscono i principali settori del Made in Italy. E’ quanto sottolinea la Coldiretti dai dati Istat sull’andamento dell’economia agricola nel 2016. Dati che dimostrano l'importanza della coltivazione della terra per l'economia italiana.

L'economia agricola italiana
Nel 2016 il valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca ha segnato un calo del 5,4%, determinato in buona parte dal crollo delle produzioni olivicole. Non solo. A incidere negativamente anche il calo dei prezzi dei prodotti agricoli venduti (-3,4%) per effetto delle speculazioni e delle distorsioni di filiera nel passaggio dal campo alla tavola. Oltre che il flusso delle importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale al Made in Italy per la mancanza di indicazione chiara sull’origine in etichetta. Nonostante ciò, l'Italia mantiene comunque il primato in agricoltura per valore aggiunto tra i 28 Paesi Ue.

Il primato dell'Italia
"L’Italia – precisa la Coldiretti - è l’unico Paese al mondo con 4.965 prodotti alimentari tradizionali censiti, 291 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche quello più green con quasi 60mila aziende agricole biologiche in Europa e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni a tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare". Non è un caso che l’agricoltura è il settore che in Italia ha fatto segnare il maggior aumento degli occupati con un incremento record del 4,9% annuale che è quasi il triplo di quello fatto registrare nei servizi (+1,8%) mentre per l’industria il segno è addirittura negativo (-0,5%) nel 2016 sulla base del rapporto annuale Istat.

Il ritorno dei giovani alla terra
A favorire la crescita dell’occupazione è infatti anche il fenomeno del ritorno alla terra di molti giovani. Secondo un’analisi Coldiretti quasi 1 impresa condotta da giovani su 10 in Italia opera in agricoltura (8,4%) dove sono presenti ben 51.123 aziende guidate da under 35, in crescita del 2016 del 6% rispetto all’anno precedente. Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna con il 70% delle imprese under 35 che opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. "Il risultato è che - continua la Coldiretti - le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più".

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