Wall Street: focus sull'inflazione, nell'attesa i futures Usa rimangono cauti

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Aspettando il dow

13 marzo 2018 - 12:52

MILANO (Finanza.com) La partenza odierna di Wall Street sarà condizionata dal dato sull'inflazione Usa, in uscita alle 13.30 ore italiane. Nell'attesa i futures sui principali indici statunitensi si muovono in leggero rialzo: a poco meno di due ore dall'avvio (anticipato già da ieri per due settimane a causa del cambio dell'ora), il contratto sul Dow Jones sale dello 0,19%, quello sull'S&P500 dello 0,20% mentre il future sul Nasdaq segna un +0,13%. Ieri la Borsa di New York ha chiuso con gli indici contrastati: da una parte è proseguita la corsa del Nasdaq 100 (settimo giorno consecutivo di rialzo) che ha registrato un nuovo massimo storico, mentre hanno chiuso in lieve calo il Dow Jones e l'S&P500.

Gli investitori si muovono cauti in attesa di avere indicazioni sull'inflazione Usa a febbraio e quindi ipotizzare le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve. Le stime sono di una lieve accelerazione dei prezzi a +2,2% dal +2,1% precedente. “I mercati si aspettano una solida lettura dell’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, un dato chiave prima della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 20-21 marzo”, argomenta BlackRock che prevede che la Fed aumenterà i tassi di interesse di un altro quarto di punto percentuale durante la riunione e osserverà eventuali modifiche al “dot plot”, che indica il percorso futuro appropriato per i tassi di interesse.

Sul fronte obbligazionario, intanto, si restringe lo spread sul 2-10 anni. L’asta sul dieci anni ieri ha evidenziato una buona domanda soprattutto dagli esteri e oggi sarà la volta di 13 miliardi di dollari di T-bond a 30 anni.

Tra i titoli di Wall Street, attenzione a Qualcomm che nel pre-market cede quasi 5 punti percentuali dopo che il presidente americano Donald Trump ha bloccato il progetto di fusione con Broadcom, con sede a Singapore, per motivi di sicurezza nazionale. Secondo la Casa Bianca, l'operazione potrebbe avere alcune ripercussioni sulla competizione tecnologica Usa con la Cina, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo della nuova generazione wireless, conosciuta come 5G. In questo contesto infatti Qualcomm sembra essere uno dei principali concorrenti delle imprese cinesi come Huawei.

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