Piazza Affari chiude in ribasso, male banche e Generali. Spunto di Telecom Italia

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Analisi tecnica

17 agosto 2016 - 17:38

MILANO (Finanza.com)

Piazza Affari ha chiuso in ribasso proseguendo la correzione iniziata ieri dopo il lungo weekend di Ferragosto. Il listino milanese ha aumentato le perdite in scia all'andamento debole di Wall Street con gli investitori che sono in attesa questa sera della pubblicazione delle minute della Federal Reserve. Nell'ultima riunione la Banca centrale americana aveva lasciato invariati i tassi d'interesse aprendo però uno spiraglio ad una stretta monetaria nel corso del 2016. Sui listini europei hanno pesato ancora le parole di alcuni mebri della Fed, come William Dudley, secondo cui l'istituto di Washington potrebbe aumentare i tassi d'interesse già nella riunione di settembre. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,58% a 16.528 punti. 

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Mps ha ceduto il 3,54% a 0,239 euro, Popolare di Milano il 3,07% a 0,369 euro, Banco Popolare il 2,41% a 2,186 euro, Intesa SanPaolo il 2,63% a 1,886 euro, Ubi Banca il 4,07% a 2,26 euro. Male anche Generali (-2,27% a 11,43 euro) che ha pagato i timori di una possibile uscita dall'indice EuroStoxx 50, paniere che raggruppa le 50 principali società quotate sui listini della Zona Euro. Non ci sono conferme sui rumors che hanno movimentato l'azione del Leone, ma l'unica certezza è che la revisione dei componenti dell'indice EuroStoxx 50 sarà resa nota la prossima settimana.

Spunto di Telecom Italia (+1,90% a 0,805 euro) dopo le indiscrezioni del Financial Times sulle nuove regole comunitarie relative a privacy e sicurezza delle comunicazioni. La proposta di intervento dell'Unione Europea dovrebbe prevedere di regolare in modo più stringente i servizi online come WhatsApp e Skype. "Si tratta potenzialmente di interventi regolatori favorevoli per gli operatori tradizionali", hanno spiegato gli analisti di Equita. Bene anche Ferrari (+0,54% a 42,60 euro) in scia a un report di Morgan Stanley che ha ribadito il giudizio overweight sul titolo della casa di Maranello alzando il target price a 56 dollari dal precedente 54 dollari.  

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